Nella democrazia di Chiodi il sindaco è sempre l’ultimo a saperlo

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consigli_ad_un_orecchio1656 MARZO 2012 – Secondo logica, dovrebbe escludersi che la scelta di buttare rifiuti possa cadere su un territorio se il rappresentante della città sacrificata non viene neppure sentito a cinque giorni dall’incolonnamento dei camion carichi di regali “tal quali”, cioè privi anche di un

trattamento che li renda presentabili.(Nella foto un arcaico mezzo di comunicazione segreta usato da una “consigliera” in una fiera).

Ma l’esperienza di Napoli e dell’hinterland insegna che la democrazia è interpretata in modo molto estensivo nell’Italia del terzo millennio e le decisioni possono essere prese da autorità che non hanno nessuna relazione con il territorio, tanto che qualche volta si esaspera l’emergenza perchè poi a decidere siano funzionari del tutto liberi dall’obbligo di rendere conto agli elettori. Come dire: la democrazia si applica fino a quando non tocca questioni importanti, per le quali si deve ritornare alla sana oligarchia di qualche millennio fa.

E’ probabile, quindi, che lunedì si presenteranno a Noce Mattei gli autocarri con i rifiuti di tutta Pescara, che anche solo per sei mesi daranno una spinta eccezionale alla saturazione della discarica. Magari esibiranno un decreto di Gianni Chiodi: quel “governatore” che disse agli ambientalisti, davanti al teatro di Sulmona, che per pianificare le scelte sul territorio bisogna pensarci per tempo (ecco, appunto…) e che era troppo tardi per respingere l’impianto di compressione del gas. Qualcuno obietterà che lo statuto del consorzio per la discarica non prevede che siano conferiti rifiuti di Comuni non associati: ma nessuno ci ha spiegato perchè mai fino a qualche giorno fa (se non pure oggi) tutta L’Aquila conferiva rifiuti e prelevava i dipendenti dell’agenzia delle entrate, trasferendoli nel capoluogo, dopo aver prelevato i libri dalle biblioteche del cratere con la scusa del terremoto.

Sarebbe pure il caso che si sentisse l’opinione della gente che non sopporta l’idea di vanificare la raccolta differenziata (che sta per essere inaugurata, ad aprile) per sottostare ad una imposizione di autorità.

Orbene, se per impedire lo sversamento dei rifiuti si dovranno allestire le “veglie” della scorsa estate in Campania e per vincere la resistenza della gente si dovranno organizzare le cariche della polizia, perchè fino a qualche ora prima della decisione il sindaco di Sulmona sarà tenuto all’oscuro di tutto, qualcosa in questa democrazia non funziona a pennello.