CHIETI: I RIFIUTI SE LI TENGA PESCARA: E PESCARA: VABBE’, DIAMOLI A LANCIANO O SULMONA

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6 MARZO 2012 – Il primo a dire un “no” chiaro al trasferimento dei rifiuti da Pescara a Chieti è stato l’assessore comunale Alessandro Bevilacqua, di Chieti. Lo ha fatto alla riunione tenuta a L’Aquila, con l’assessore regionale Di Dalmazio. Ed ha aggiunto che si tratta non di una contrarietà preconcetta, “ma di grande responsabilità”. Nella riunione l’assessore comunale di Pescara, Isabella Del Trecco, non ha fatto tragedie per il “no” di Chieti, sostenendo che “le vere alternative per l’immediato sono due, Cerratina di Lanciano e Sulmona, ma noi ovviamente preferiamo la prima perchè è più vicina”. C’era anche un’altra prospettiva, quella di Notaresco, “ma purtroppo fra denunce e ricorsi non è stato possibile percorrere questa strada”.

Bontà sua, l’assessore sceglie Lanciano. Ma, se lo fa solo per la distanza, Sulmona non può ancora chiamarsi fuori perchè qualche verifica sulla mappa andrebbe fatta. Il problema è un altro: come mai un amministratore di un Comune che non ha saputo gestirsi, tanto da arrivare a poche ore dal “day after della monnezza” senza sapere che fare, può scegliere o soltanto esprimere una preferenza e magari orientare anche chi a livello regionale ha la penna per scrivere ordinanze contingenti?

Come non concordare con l’assessore di Chieti? In fatto di responsabilità anche il Tirabassi, da Sulmona, è all’avanguardia e il “no” lo può dire anche subito, sempre per “grande responsabilità”.

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