NELL’ARIA IMMOBILE DEL FONDOVALLE L’IMPIANTO PER L’IMMONDIZIA E LA CENTRALE DEL GAS…

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SCONCERTANTI RISULTATI DEL VASSALLAGGIO DEI POLITICI PELIGNI 

11 GENNAIO 2018 – Vale per l’impianto di “Noce Mattei” e per la centrale di spinta del metanodotto: l’aria della Valle Peligna ristagna, come ha dimostrato l’andamento dei fumi dell’incendio dell’estate scorsa e come dimostra questa foto di ieri mattina, con le nuvole che stanno al di sotto dell’eremo di Celestino al Morrone e che sono rimaste per tutta la giornata tra Pacentro e il Colle delle Vacche in territorio di Pratola Peligna. Il tutto a due passi dal centro di Sulmona, come dimostra la foto con in primo piano il Ponte Capograssi e la Chiesa di Cristo Re. In tale contesto, secondo i rappresentati politici di Sulmona e i loro sostenitori, dovrebbe incentivarsi la attività dell’impianto di trattamento dei rifiuti di “Noce Mattei”, dovrebbero arrivare non si sa quante migliaia di TIR per trasportare i rifiuti e dovrebbe entrare in azione la centrale di spinta.

Luciano D’Alfonso, che ha mandato i fanghi del porto di Pescara e oggi manderà anche i rifiuti di Roma a Sulmona; Luciano D’Alfonso, che a dicembre non è andato neanche al Consiglio dei Ministri, dove era stato invitato per parlare del metanodotto e vi ha mandato il vice-presidente Giovanni Lolli, che pare si sia comportato come l’asino tra i suoni; lo stesso D’Alfonso sarà presentato per il PD al collegio unico regionale per il Senato.

Sarà interessante riscontrare quanti, al di là dello squinternato PD sulmonese che ha dato bella prova di sé alle ultime elezioni comunali quando non si capiva neanche chi aveva le chiavi della sezione e chi cambiava la serratura, sosteranno questo avversario giurato della Valle Peligna. A uno di questi, Bruno Di Masci, abbiamo scritto (v. “Anche il Socrate peligno tiene famiglia” nella sezione “EDITORIALE” di questo sito) cosa pensiamo di lui; vedremo quanti altri avranno la faccia tosta di dirsi sostenitori di Luciano D’Alfonso e di fargli la campagna elettorale.