NELL’OCCHIO DEL RICICLONE

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FRAMMENTI DI ATTENZIONE PER LA CITTA’ E LA VALLE PELIGNA – MA OCCORRE MOLTO RIGORE PER RICONOSCERE LE TRAPPOLE

7 MARZO 2024 – Con una buona dose di provincialismo, si potrebbe dire che lo scontro elettorale tra centrosinistra e centrodestra si tiene tutto in Valle Peligna: è di ieri la notizia che la segretaria del PD è stata respinta dall’ospedale di Popoli, dove invece era stato accolto il candidato presidente di Fratelli d’Italia: e ne è stato ricavato un motivo di aspra (e giusta) polemica. E’ di ieri un servizio dell’emittente televisiva La7 sul reintegro di “Strada dei Parchi” nella gestione delle autostrade A24 e A25, cioè dello stesso gruppo che, per realizzare le sette gallerie da Bussi a Collarmele, vorrebbe volentieri escludere dal tragitto l’intera Valle Peligna e l’avrebbe già fatto se Luciano D’Alfonso fosse rimasto a presiedere l’Abruzzo, con il suo sconcertante progetto di sotterrare un’autostrada (nella foto del titolo uno dei viadotti in Valle Peligna che secondo D’Alfonso andavano segati, più che rinforzati). Da qui il grosso errore del programma di Corrado Formigli, che ha disegnato il gruppo Toto come inossidabile ed esclusivo alleato di Lega, Marsilio e Meloni solo perché un incontro si sarebbe tenuto in Via Barberini alla presenza di Salvini. E’ vero certamente che le riprese filmate (che sono l’anima del giornalismo d’inchiesta) hanno mostrato un ministro dell’Interno sostanzialmente prono ai fratelli Toto quando, dopo la concione in una riunione di industriali abruzzesi, domanda ad entrambi: “Ho detto bene?” “tutto a posto?” (un ministro, per giunta vicepresidente del Consiglio…).

Ma non si può proprio dire che D’Alfonso manifestasse progetti sideralmente lontani da quelli di Toto. Se, poi, si considera che il candidato del centrosinistra, D’Amico, ha rivendicato proprio qui a Sulmona, al cinema Pacifico, i meriti dell’azione di Luciano D’Alfonso, tanto da prodursi nell’avventata affermazione che Marsilio sta inaugurando le opere intraprese dall’ex presidente di giunta regionale, si ha un motivo in più per non dare il voto a chi è purtuttavia riconosciuto come persona onesta. Ai tempi nei quali era presidente della Repubblica Sandro Pertini del quale si riconosceva la distanza dall’affarismo (ma si tacevano le non esaltanti gesta durante la guerra civile in Italia), un inviato speciale di punta del “Tempo” osservò in un dopo cena rotariano a Via Peligna a quattro passi dal campanile dell’Annunziata (quando il Rotary ospitava personaggi di livello) che non perché in Italia si riuscisse a trovare una persona onesta bisognava farla presidente della repubblica.

E così, se non voleva perdere i voti dei moltissimi che in Valle Peligna ricordano le imprese vandaliche di Luciano D’Alfonso su autostrada, ferrovia, centrale di pompaggio Snam, discarica, D’Amico poteva evitare questa difesa d’ufficio, tanto più che la sua coalizione era in recupero e non certamente per merito di Luciano D’Alfonso. Queste uscite imbarazzanti fanno anche capire che le persone che gli stanno attorno non gli rappresentano la situazione peligna per quello che è e c’è da dubitare che lo faranno in futuro: se sono del PD, poi, si capisce anche perché, avendo scientemente curato, insieme al sindaco Gianfranco Di Piero, il costante affossamento di ogni occasione di rinascita (limitandosi a privilegiare la scelta per le mense scolastiche per la quale sono andati addirittura alla faberiana… “guerra di (Di) Piero”), non si sbracceranno perché D’Amico sposi anche una sola chance del territorio. Sempre sul fronte del giornalismo televisivo, del loro segretario Franco Casciani si potrebbe interessare “Chi l’ha visto?”, per uno dei suoi consueti inabissamenti quando le cose non lo… interessano da vicino.

Nell’occhio del ciclone, dunque, si trova Sulmona in questo scorcio di campagna elettorale, più di quanto meriti il sempre più piccolo apporto numerico di elettori per le politiche che da cinquant’anni si succedono. E questa sera ne parlerà anche “Propaganda live” sempre su La7, con Diego Bianchi che pare sia stato in città ieri l’altro con il suo efficace modulo giornalistico di riprese da un viaggio in macchina.

Ma da lunedì la città, dato il ruolo che D’Alfonso e Marsilio le hanno assegnato in tema di rifiuti, tornerà nell’occhio del… riciclone.

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