Nuova figura a L’Aquila: il Giudice dell’Udienza Polare

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22 NOVEMBRE 2014 – I difensori degli imputati per un processo sulla gestione post-terremoto dei fondi della Provincia dell’Aquila alle scuole hanno partecipato incappottati alla udienza preliminare di ieri nel tribunale del capoluogo.

Con i quattro gradi esterni ed una imprecisata temperatura all’interno (se si fosse previsto un interrogatorio, sarebbe stato del… terzo grado), gli interventi si sono sviluppati dalle 9,30 a circa mezzogiorno, quando il giudice dell’udienza polare ha preso atto che requisitorie e arringhe erano finite ed i professionisti hanno potuto riscaldarsi al tiepido sole davanti alle macerie della Carispaq (cioè di quello che rimane dopo l’annessione alla Bper: l’insegna).

Tutto intorno alla recinzione fango e parcheggi selvaggi. Così si amministra la Giustizia nel 2014 e tutto questo perché gli uffici giudiziari non si potevano spostare per qualche anno subito dopo il sisma. E soprattutto: questo dovrebbe essere il tribunale accorpante tribunali dignitosi come Sulmona e Avezzano?