NUOVA VITA PER I VOLONTARI DI ZAVARELLA

1214

SI APRONO TANTE OCCASIONI PER IL METODO SPERIMENTATO DALL’ASSESSORE AL RAMO

19 OTTOBRE 2021 – Una prateria si apre per i volontari dell’ex assessore Zavarella. Pare che la nuova amministrazione, antitetica a quella di Annamaria Casini (che volle Zavarella in giunta dopo aver cambiato una ventina di assessori in cinque anni), voglia utilizzare questi baldi volontari per tutti i lavoretti lasciati a metà o per niente intrapresi dalla stessa Casini. Si tratta di ramazzare per le vie del centro, piene di deiezioni di cani ai quali i padroni non accompagnano il sacchetto e la paletta. Dovranno arrampicarsi sul barbacane della rotonda di San Francesco per raggiungere la statua del frate e ripulire le pietre sulle quali si incastonano come gioielli erbe e fiori di campo; stessa cosa dovranno fare, da equilibristi, sull’acquedotto medievale (o “romano”, come lo designava il dotto Luciano D’Alfonso). Lì c’è da lavorare di raschietto e di olio di gomito, con la prospettiva di spiaccicarsi al suolo da otto metri e finire come… Un gatto sulla tangenziale. All’”ammazzatore”, cioè al mattatoio comunale, c’è un mondo per i volontari, che tanta volontà non debbono averla dimostrata se le cose sono precipitate nella melma e nella vegetazione. Che avranno dimenticato qualcosa? Ci sarà un caposquadra che rimedierà.

Oppure i volontari erano tali perché rispondevano solo alla… volontà di Andrea Gerosolimo e, per esso, di Zavarella, assessore al ramo?

Nella foto del titolo Gianfranco Di Piero, nuovo sindaco di Sulmona (al centro) mentre sale lungo Via Sagittario, che affaccia sulla scarpata di erbacce escluse dall’ambito della volontà dei volontari