UN SECCHIO DI LACRIME PER GEROSOLIMO- ESCA

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COME LA SATIRA DI MAIORANO HA VISTO LA CAMPAGNA ELETTORALE ANOMALA

19 OTTOBRE 2021 – La svolta che il candidato Andrea Gerosolimo ha dato alla corsa per raggiungere la poltrona di sindaco è stata variamente interpretata dallo storico e geniale disegnatore Mario Maiorano, nelle proposte che ha lanciato dalla sua pagina di facebook.

Nella trappola “acchiappagonzi” l’esca è proprio il candidato, al quale serve un secchio per raccogliere le lacrime e che però, a toccarlo, può innescare il mortale tranello. Di “gonzi” avevamo parlato anche noi a proposito di quelli che credevano alla toppa peggiore del buco che Gerosolimo aveva messo dopo la sorprendente dichiarazione di voler andare sotto casa della senatrice Di Girolamo se i personaggi portati alla “passarella” per le vie del centro non avessero rispettato le promesse.

Sempre sul tema dell’abbandono della campagna elettorale da parte di Gerosolimo è l’altro disegno, che risalta per le espressioni del viso degli esagitati sostenitori, ancora strumentalizzati e peraltro lieti di essere le truppe d’assalto., Qualcuno lo guarda a mani giunte; qualcun altra lo incita; ma c’è anche chi osserva perplesso, quasi in disparte, senza perdere peraltro l’espressione ebete, comune a tutti i componenti delle truppe cammellate. Non si rendono conto di andare verso il disastro, che invece sembra stampato sul viso del candidato, ben consapevole dell’olocausto al quale costringe i fedelissimi, ma impostato nella “non marcia” preconizzata dalla matita brandita a mo’ di lancia e nella scheda che avrebbe dovuto segnare la riscossa. Dei gonzi, ovviamente.