Opere pubbliche: a L’Aquila quelle inutili che poi rimangono ferri vecchi

686

SCONCERTANTE DESTINO DEL TUNNEL DA COLLEMAGGIO E DELLA “METROPOLITANA DI SUPERFICIE”

24 FEBBRAIO 2018 – Una delle più seguite rubriche del periodico “Cuore” si intitolava: “Hanno la faccia come il culo” e raccoglieva tutti gli svergognati atteggiamenti dei quali pullulava l’Italia. Forse, se “Cuore” uscisse ancora, riprenderebbe questa notizia dal “Centro” di oggi, dove leggiamo che la scala mobile della faraonica opera pubblica aquilana dal parcheggio di Collemaggio a Piazza Duomo non gira perché costa troppo tenerla funzionante. E che non lo sapevano che per un paesotto nascosto nelle montagne, senza nessuna speranza di crescita, ma con molte certezze di decadenza, aggrappato alla pervicace idea di trasportare tutto l’Abruzzo ogni giorno per conservare uffici pubblici che dovrebbero stare a Pescara, sarebbe stato difficile mantenere un flusso di utenti in questo assurdo tunnel pedonale ove furono sprecati non si sa quante decine di miliardi dell’epoca?

No, non lo sapevano, perché dopo qualche anno intrapresero la costruzione di una metropolitana di superficie: praticamente un tram come quelli che stanno dappertutto e si chiamano tram. Non è mai entrata in funzione e è costata, oltre ai lavori realizzati, anche non si sa quanti miliardi per le penali riconosciute all’impresa da una recente sentenza.

Ecco: se qualcuno dice che all’Aquila si sprecano risorse che dovrebbero andare al giusto capoluogo d’Abruzzo che è Pescara (e che non ha bisogno di sventrare una montagna per collegare la stazione degli autobus a Piazza Salotto) diventa il mostro che non vuole la ricostruzione. Ma hanno la faccia come il culo, perché quegli sprechi furono decisi e dilapidati prima dell’aprile 2009, e quindi non hanno niente a che fare con il terremoto e la ricostruzione, a meno che non si trattasse della ricostruzione dal terremoto del 1703.

E poi abbiamo il coraggio di dire anche che questa ricostruzione, a questi costi, non ci piace e preferiremmo spendere tutto sul porto di Pescara, sull’aeroporto di Pescara, sulla seconda o terza stazione di Pescara, e anche su un parco giochi di Pescara. Oppure non possiamo dire dove vogliamo mandare i soldi che l’Agenzia delle Entrate ci succhia con il 70% di tasse su ogni cento euro che incassiamo ?

Please follow and like us: