ORA LE REGIONI SONO SUPERATE

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SPINA (CISL) CALDEGGIA LA MACRO AREA ADRIATICA-IONICA

22 FEBBRAIO 2013 – Maurizio Spina, segretario regionale della Cisl, nel rivolgersi ai futuri eletti al parlamento, caldeggia la costituzione di una “macro regione Adriatica-ionica”, che fa parte di un progetto strategico europeo.

Per parte loro, altri esponenti di aree rilevanti, hanno espresso lo stesso indirizzo di creare “macro-regioni”; la Lega, poi, vuole una regione che si identifichi nel Nord e non intende transigere.

Dovremmo riconoscere una volta per tutte che la perimetrazione delle autonomie regionali non risponde più ad alcuna apprezzabile esigenza. Forse le stesse regioni vanno cancellate dalla Costituzione e dalla realtà: non si capisce quale ruolo svolga l’Umbria; quale il Molise. E, epr quello che attiene l’Abruzzo, sarebbe anche il caso di rimuovere il luogo comune di uno “spirito” identitario, se la costa non ha mai avuto i problemi dell’entroterra e il Teramano è talmente staccato dal contesto aquilano da un Gran Sasso imponente che a mala pena lo si immagina diverso dalle Marche, per caratteri orografici e anche assimilazione geo-politica. In compenso, queste regioni ci costano come veri e propri Stati autonomi (hanno pure rappresentanze in varie nazioni e applicano contratti da capogiro per i propri funzionari). Visto che siamo tanto lontani nel tempo, non sarà il caso di pensare che la battaglia di Malagodi e Almirante, fatta di ostruzionismo parlamentare fino all’ultimo minuto per scongiurare la divisione dell’Itali in regioni, era giusta e poteva preservare l’Italia dalla voragine di debito pubblico causata da questi enti?

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