OVIDIO MANDA UN FIGLIO A SULMONA

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PRESENTAZIONE AL TEATRO DELL’ULTIMA EDIZIONE DELLE METAMORFOSI, CHE IL VATE COLLOCAVA TRA I FRATELLI DEI “TRISTIA” QUANDO LI ESORTAVA A PARTIRE DA TOMI

5 MAGGIO 2023 – La nuova edizione delle “Metamorfosi” per i “Millenni” di Einaudi sarà presentata mercoledì alle ore 10,30 al teatro Caniglia dall’autore della traduzione, Guido Capuano. L’attore Mauro Massari leggerà alcuni passi dell’opera di Publio Ovidio Nasone.

Ogni volta che una nuova edizione delle Metamorfosi incontra Sulmona sembra rinnovarsi il filiale rapporto (SMPE…) di Ovidio con la terra e la città, invocate fino agli ultimi giorni nella relegazione del Ponto Eusino. Ed è per questo una festa dell’anima.

Esortando una raccolta di versi, appena scritta in Tomi, a dirigersi a Roma in incognito per non subire il destino del loro autore, Ovidio descrive i fratelli che troverà nella biblioteca di casa. Tra questi “Sunt quoque mutatae, ter quinque volumina, formae” che Fedeli traduce: “Quindici poi volumi vi sono delle mie forme mutate”. E li chiama proprio “fratelli” perchè di tutti lui si compiace di essere il padre. Motivo per ritenere che, anche dopo duemila anni, il Sulmonese resterebbe oggi in trepida attesa per vedere l’accoglienza del suo figlio migliore nella sua Sulmona, per quanto acciaccata e sotto vari aspetti ingrata.

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