Pari opportunità alle dimissioni nella giunta di Pratola

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14 LUGLIO 2013 – Alessandra Tomassilli, vice-sindaco di Pratola Peligna, abbandona la carica, restando consigliere comunale; avrebbe parlato di “divergenze politiche e amministrative” e di “strappo” con il sindaco, che ha accolto subito le dimissioni e la riconsegna delle deleghe all’ambiente e al sociale presentate. Antonio De Crescentiis ha detto che entro oggi conferirà le deleghe ad altri e la dimissionaria sarà sostituita da un altro vicesindaco.

Tutto può accadere in una giunta additata come esempio di efficienza, persino che l’incantesimo si rompa e per motivi di sostanza, non per ripicche; meglio abbandonare la scena così, piuttosto che seguire la strada degli assessori passati all’opposizione prima di dimettersi, come è successo a Sulmona. Qualche dubbio sulla risposta del sindaco si può sollevare: il motore della esperienza di questa giunta giovane e carica di entusiasmo, l’anima propositiva che si era affacciata alla politica con il programma di fare subito e bene si fa da parte e non ricorre neppure ad ipocrisie del genere praticato dai brontosauri della politica (“ragioni personali”, “impegni di lavoro”) ma dice chiaro e tondo che i motivi sono di sostanza; insomma un garbato, ma incisivo atto di accusa viene dal secondo protagonista del nuovo corso pratolano e che cosa succede? Niente. Anzi, pare che il sindaco abbia detto di non poter perdere tempo, perchè le scadenze amministrative sono quelle che sono. Non è che la Tomassilli avesse il diritto acclarato di vedersi respingere le dimissioni, ma almeno un “Vediamo dove abbiamo sbagliato” se lo poteva pure aspettare, per quanto abbia definito “irreversibile” la sua scelta. Si arricchisce l’esperienza del nuovo dirigismo politico e per una donna in politica si aprono nuovi scenari, perchè le vengono concesse le pari opportunità alle dimissioni.