15 LUGLIO 2013 – Il commissario dell’Ilva di Taranto, Bondi, ha depositato una relazione dalla quale risulta che le gravi conseguenze per la salute degli abitanti di Taranto sono da collegare all’abuso di fumo di sigaretta e ad abitudini di vita (pare derivanti alla estrema povertà) delle popolazioni interessate ai rilevamenti statistici.Sembra anche che abbia indicato nella sabbia del Sahara, trascinata dal vento, la causa della presenza di polveri sottili.
Se Bondi diventerà anche commissario per il risanamento della più grande discarica abusiva d’Europa, quella scoperta dalla Forestale a Bussi, probabilmente dirà che l’arsenico che vi era interrato (e che pare sia una spada di Damocle per tutta la Valle del Pescara) sia una conseguenza dell’abuso delle donne abruzzesi di tessere vecchi merletti, abitudine anch’essa determinata dalla estrema povertà delle sconsiderate.






