PD: “PACIFICAZIONE CON UN ARROGANTE?”

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LA RISPOSTA ALL’ANNUNCIO DI GEROSOLIMO

9 OTTOBRE 2021 – “Cosa aspettarsi dal capo-fazione che in questi anni si è distinto soprattutto per la sua arrogante gestione del potere consegnatogli dai sulmonesi nei vari incarichi ricoperti, fino a quello regionale come assessore alle aree interne, da dove avrebbe potuto incidere significativamente sulle sorti di questo territorio e da dove invece ha contribuito ad affossarlo definitivamente – valga per tutte il declassamento dell’Ospedale ?” si chiede il PD sulmonese quando apprende dell’annuncio di Andrea Gerosolimo di non fare più campagna elettorale per il ballottaggio.

“Gerosolimo – continua – invece di chiedersi e spiegare magari ai candidati delle sue liste ed ai suoi  elettori le ragioni di un tonfo clamoroso – 800 voti, circa, di distacco dal nostro candidato Di Piero – quando egli stesso li aveva illusi evocando nelle sue sceneggiate solipsistiche, rifiutando IL CONFRONTO con gli altri candidati sindaci,   una cavalcata trionfale che si sarebbe conclusa con la vittoria al primo turno, si rifugia in una sorta di vittimismo struggente, agitando lo spettro di nemici “odiatori seriali” che lo avrebbero attaccato sul piano personale. Rifuggendo dalla realtà fattuale, quasi fosse in un “reality” di pessima fattura,  invoca l’utilizzo di “gossip” su di sé e la sua famiglia(?), pur di non dar conto dei suoi fallimenti, questi sì “seriali” nei molteplici campi in cui si è cimentato.”

C’è poi il capitolo riservato agli enti sovracomunali:

“Invece di spiegare del perché le società SACA e COGESA che erogano servizi essenziali per il benessere della collettività – acqua e rifiuti – sulle quali ha esercitato il suo nefasto potere insediando le relative “governance” a colpi di maggioranze assembleari senza il minimo confronto, versano in condizioni critiche, con la società dei rifiuti in perdita di quasi due milioni e mezzo di euro, se la prende con quei cattivoni dei partiti che “facendogli le pulci” hanno evidenziato tutte  le magagne di un sistema di potere affaristico-clientelare che, sotto le spoglie di un civismo spregiudicato, alla lunga non poteva che implodere”.

Più severo il giudizio sull’invito alla pacificazione “che avrebbe evocato a più riprese non raccolto dai suoi avversari che si sarebbero divertiti, invece, ad attaccarlo sul piano personale” e che “ha il sapore amaro di una scusa non richiesta che solo una mente in stato confusionale può pensare di utilizzare per non guardare in faccia la realtà. La realtà di un movimento civico che ha spadroneggiato in questi anni  sull’intero territorio “manu militari” (altro che confronto e concordia) lasciando dietro di sé solo macerie amministrative e politiche. “Sulmona Protagonista”, questo il nome della sua coalizione che evocherebbe dal greco: “(primi) lottatori”……, combattenti e che oggi si rivela  davvero inappropriata. Il candidato sindaco Gerosolimo, con un colpo di scena, rifiuta il giudizio degli elettori al secondo turno tradendo tutti e scappa con la coda tra le gambe, cercando con un’ultima furbata di salvaguardare un suo credito personale che sottratto al vaglio del voto popolare, pensa di poter spendere in un prossimo futuro d’accordo con i suoi numi tutelari in qualche stanza del potere romano. Ultima illusione di un uomo politicamente ormai finito,  che dal punto di vista umano avrebbe bisogno di qualcuno che gli stia veramente vicino raccontandogli la realtà dei fatti, con la rimozione dalla sua mente di quel film  allegro da commedia all’italiana che si è girato personalmente e che, viceversa gli assicuriamo per i cittadini di Sulmona, si è trattato di un vero e proprio film dell’Horror..”