Per celebrare Conti l’assessore ricorre all’antropologia

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POCO GENEROSA LA DEFINIZIONE DI “AMORE TOTEMICO”: LE BATTAGLIE DEL GENERALE ERANO STEREOTIPATE?

21 NOVEMBRE 2017 – Tenutosi a distanza dai funerali di Guido Conti, l’assessore regionale Andrea Gerosolimo affida una sua considerazione alle colonne del “Centro” e definisce “amore totemico per la Natura” quello del generale del Corpo Forestale e poi dei Carabinieri morto venerdì.

Insomma, un po’ più generoso poteva essere, perché sì, ha parlato di “dedizione sacrale al lavoro” e di “concetto irrinunciabile di Giustizia”, ma quel totemico, cioè “relativo al totem dal punto di vista etnologico” (DEVOTO-OLJ) non è il massimo per descrivere la generosa premura per la tutela dell’ambiente che Conti aveva da ragazzo. E’ attinente alla “venerazione da parte di un gruppo sociale (“in particolare presso popolazioni primitive” secondo il monumentale BATTAGLIA in 21 volumi); per non parlare di Freud che scrisse un’opera “Totem e tabù”, che lega queste espressioni al concetto di stereotipo, tanto che proprio il Battaglia conclude estensivamente per abbinare questa espressione ad un “atteggiamento stereotipato”.