5 luglio 2014 – “Sulmona bene in Comune” non si pone domande inutili: le rivolge al Presidente del Consiglio comunale e
parte dalla constatazione di come siano ridotti i beni pubblici in fatto di “verde” che tutti dovrebbero fruire: il taglio degli alberi in Piazza Garibaldi “in un periodo estremamente tardivo”, la “netta decapitazione degli olmi in viale Stazione, il taglio profondo inferto al glicine in zona San Francesco, la potatura delle querce (rami da 60 cm di diametro) in zona Celidonio”. Desidera risposta sulle competenze specifiche che dovrebbero guidare la potatura; si domanda se almeno la Guardia forestale sia stata interpellata; interpella il Comune sui prodotti usati per la disinfestazione e, in conclusione, formula il quesito più interessante: “Esiste un regolamento o un vademecum per la cittadinanza e l’amministrazione da seguire su questa materia?”.
Ora la risposta spetta al geom. Casciani, che l’anno scorso si distinse per il suo ritardo (v. “Sulla cultura Casciani dà il segnale”), ma che in un anno potrebbe aver calibrato le sue funzioni in modo anche da giustificare la sua presenza a Palazzo San Francesco.





