PER LA CASERMA SONO PIU’ VIGILI I CONSIGLIERI DI MINORANZA

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7 MAGGIO 2024 – Affidano ad un comunciato stampa il loro sdegno per la condotta del presidente del consiglio comunale, Cristiano Gerosolimo che, come riferiamo in altro servizio, ha convocato una conferenza dei capigruppo, che “esclude, forse per motivi di convenienza, metà dei consiglieri sottolineano – segnando così una brutta pagina antidemocratica per la Città”. Sono i consiglieri di minoranza Di Rienzo, Di Rocco, La Porta, Nannarone, Proietti e Santilli che dichiarano: “ben avremmo avuto il piacere di conoscere ed ascoltare tutti insieme gli esterni invitati dal Presidente del Consiglio, avremmo voluto avere una interlocuzione ed un confronto aperto sulle varie ipotesi inerenti la nuova sede ospitante VdF e non focalizzare l’attenzione “solo” su una proposta per di più presentata da due soli consiglieri comunali di maggioranza senza peraltro, considerata l’importanza dell’argomento, un minimo di condivisione con i consiglieri comunali di minoranza. Purtroppo questo è il modus operandi di un Presidente del Consiglio del Comune di Sulmona. In questi termini non avrebbe alcun fondamento in termini formali e sostanziali aver convocato una Capigruppo per discutere su una proposta di delibera volutamente condotta in modo unilaterale precludendo preliminarmente la partecipazione e la condivisione con i consiglieri comunali di minoranza”. Parlano di “obbrobrio istituzionale nel modo in cui è stata gestita l’intera vicenda”.
“Purtroppo a metà mandato- concludono – il Presidente non ha ancora compreso il suo ruolo né ci illudiamo lo comprenda, con buona pace dell’assenza di imparzialità ma anche di buon senso politico e di rispetto istituzionale. Chiedendo il rinvio e l’allargamento a tutti, gli era stato fornito anche un modo per ravvedersi sulla “gaffe”, ma evidentemente ha dovuto confermare il suo ruolo di subalterno ai voleri dei firmatari di una proposta (Di Benedetto e Febo) su cui sicuramente troveremo il modo di esprimere la nostra posizione appena se ne presenterà l’occasione”.

Dimostrano buona fede, ma una soverchiante dose di ingenuità questi consiglieri quando aggiungono di voler “conoscere il pensiero della Giunta e soprattutto del Primo cittadino”. Ma il pensiero del sindaco è insito in questo modus operandi “obbrobrioso”; un altro sindaco non avrebbe neppure consentito che si progettasse una riunione “aumm aumm“. Poi il sindaco dirà che tutto è stato fatto a sua insaputa, come per l’appalto delle mense. Non per niente si chiama Gianfranco Di Piero.

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