SI IMPINGUANO LE CASSE DEL COMUNE RESTAURANDO PERCORSI IMPOSSIBILI – IL NUOVO DIVERTIMENTO DI DI PIERO, BERARDI & C ALLE SPALLE DEI RESIDENTI DEL CENTRO STORICO: IL CORRIDOIO PER USCIRE DA VIA SAN COSIMO – LA MUCCA DI BERSANI
12 MAGGIO 2024 – Fioccano, dunque, i verbali per la violazione dei tragitti obbligati che i residenti del centro storico debbono rispettare per uscire dalla cinta muraria.
L’equilibrio raggiunto in oltre quarant’anni di limitazioni alla circolazione era fatto anche di buon senso: quello che era mancato ai geniali autori dei percorsi. Per esempio, tra Via San Cosimo e Via Corfinio c’è un angolo retto assai poco…corretto. E’ largo meno di un corridoio di casa, quello che nella prosa di Bersani non può contenere una mucca senza imbarazzo e facendo finta di niente. Qui una qualsiasi auto, non parliamo dei fuoristrada che piacciono tanto agli sboroni, deve fare due o tre manovre per uscire dal budello che è la parte finale di Via San Cosimo e immettersi in Via Corfinio per poi raggiungere Porta Sant’Antonio e respirare lungo la Circonvallazione occidentale. C’è anche un paracarro che non serve più a niente, ma che sta lì a complicare la vita ai residenti in cerca di… evasione. Se non si segue questo percorso (ideato evidentemente d un minus habens, minus ancora di più della strettoia per la mucca di Bersani) e si percorre Via Gramsci per uscire alla villa comunale si pagano 98 euro per ogni passaggio.
Così il Comune impingua le casse, secondo il rapporto con i cittadini che si va instaurando da quando a Palazzo San Francesco si riempiono la bocca di tutela di diritti e democrazia e partecipazione. L’assessore al centro storico è mai passato in questo budello? E si è peritato di sentire i residenti prima che il Comune incominciasse a mitragliarli per fare cassa? Oppure fa sfoggio di democrazia annunciando confronti con i residenti?
Abbiamo inaugurato una nuova rubrica con il titolo “Aumm aumm”. Proseguiamo con quest’altra espressione onomatopeica. C’è un ampio catalogo per descrivere le arguzie della giunta Di Piero sostenuta dai “tecnici”.







