Per l'”ambasciata” a Bruxelles l’Abruzzo risparmia 18.000 euro al mese

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E NE SPRECA COMUNQUE VENTIMILA

6 OTTOBRE 2012 – La Regione Abruzzo risparmia e Chiodi, il presidente, è il  primo a tranquillizzare i contribuenti: la sede a Bruxelles costa solo 20.000,00 euro e non 38.000,00 come indicato dalla stampa. E che sono solo due i dipendenti, mentre è stata abolita la figura dirigenziale.

Poi magari Chiodi ci spiegherà perchè una Regione della Repubblica italiana debba avere un ufficio a Bruxelles, che non sarà un’ambasciata, ma che comunque è qualcosa di molto superfluo. Certo l’Abruzzo non spenderà soldi per fare le feste nelle quali i porci si travestono da maiali, ma il concetto non cambia e i soldi delle tasse, che secondo le pubblicità imbecilli dovrebbero finanziare i servizi come la Sanità, l’Istruzione, l’Assistenza agli anziani, finiscono in uno dei 20 uffici di rappresentanza a Bruxelles delle Regioni italiane. E’ il concetto di spesa per reggere questi carrozzoni che non deve essere accettato e Chiodi con la sua rettifica ha confermato che lo spreco di 20.000,00 euro al mese c’è e si vede. Questo è quanto avevano previsto Malagodi e Almirante nel 1970: sono le Regioni, funzionalmente, a costituire il maggior deficit della pubblica amministrazione e assorbire risorse per tamponare queste emorragie è un atto di gravissima vessazione.