Polemica appestata dal gas, protesta incontenibile

239

PER LA CENTRALE SNAM OCCUPATO IL COMUNE E CONFRONTO IN REGIONE

29 DICEMBRE 2015 – Ore decisive per la centrale Snam a Sulmona.

Oggi il Consiglio dei Ministri ha rinviato l’argomento e così, sostanzialmente, è ancora da decidere sul “disco verde” per un impianto che, ad avviso di molti medici, determinerebbe vari pericoli per la salute di chi vive in Valle Peligna e in particolare nella zona sud di Sulmona. Oggi alla Regione una delegazione, capeggiata dal sindaco Giuseppe Ranalli, è stata ricevuta dal “governatore” Luciano D’Alfonso, presenti i  Comitati per la tutela dell’ambiente, guidati ancora una volta e per fortuna da Mario Pizzola.

Dopo la sconcertante lettera di Luciano D’Alfonso al Governo, all’antivigilia di Natale, si è coagulato il risentimento per la sfrontatezza con la quale il “governatore” sferra l’ultimo attacco al territorio: “Anticipo la volontà della giunta di concludere in data utile per il prossimo consiglio dei ministri un atto tipico della giunta che renda il procedimento amministrativo, ormai di competenza del consiglio dei ministri, fruttuoso rispetto agli obiettivi che si propone e al tempo stesso meglio capace di rappresentare per il territorio di Sulmona una soluzione ambientale più sostenibile” si legge nella nota. Una doppiezza e una viltà politica che neanche democristiani come Remo Gaspari, Lorenzo Natali e Natalino Di Giannantonio hanno osato raggiungere nelle loro battaglie per depredare il centro-Abruzzo a favore di L’Aquila, Chieti e ancora L’Aquila.

D’Alfonso, che afferma di non avere voce in capitolo (“procedimento amministrativo ormai di competenza del consiglio dei ministri”), mette il suo consenso, violando apertamente e delittuosamente tre deliberati del Consiglio regionale, in vista di una “soluzione ambientale più sostenibile”: cioè conferma (bella volpe) che, così com’è progettato, l’impianto non è tanto sostenibile sotto il profilo ambientale e che una trattativa lo potrebbe rendere “più sostenibile”. Siamo alla spudoratezza fatta persona, purtroppo con la complicità di personaggi che nel territorio dove sorgerà l’impianto attingono le loro fortune (?) politiche, vassalli di un sistema che li costringe a non manifestare il proprio dissenso: primo tra tutti Andrea Gerosolimo, che sarebbe assessore per le “aree interne” e verso il quale nessun giornalista che opera (?) a Sulmona ha ritenuto di sottolineare il defilamento, dopo la pioggerella di contributi elargiti dalla Regione, poco prima di Natale, ad associazioni e giornaletti in trepida attesa.

Da parte sua, il sindaco non muove un dito per interrogare D’Alfonso su questa piroetta inattesa.