“Qui comando io” e il presidente del consiglio comunale pianta in asso il sindaco

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INEDITA CHIUSURA DELLA SEDUTA E SIPARIETTO SCONCERTANTE

29 DICEMBRE 2015 – Chiusura inedita di una riunione del consiglio comunale oggi a Palazzo San Francesco,

quando il sindaco Ranalli intendeva proseguire nella discussione e il presidente del consiglio comunale, Casciani, ha dichiarato chiusa la seduta. E’ successo che lo stesso Casciani aveva proposto un ordine del giorno perché il consiglio ringraziasse il sen. Marini per aver concesso il riconoscimento di evento di rilievo nazionale al Bimillenario ovidiano del 2017: uno stanco atto di ossequio che nessuno stava a sentire e già in molti indossavano i soprabiti per andarsene. L’arch. Luigi La Civita, di Forza Italia, si è avvicinato all’assessore D’Alessandro (pare proprio da questo chiamato) e il presidente Casciani lo ha richiamato all’attenzione per un paio di volte.

Poi sono incominciati i riferimenti alla correttezza; quindi l’indignazione di La Civita; e quella di Casciani, che, preso atto che “non gliene frega niente a nessuno”, ha dichiarato chiusa la seduta, rinunciando alla approvazione dell’ordine del giorno, dopo aver spiegato che occorreva firmarlo perchè l’avvenimento non aveva avuto rilievo sulla stampa. Seduto davanti a lui, il sindaco gli ha fatto presente che la riunione doveva proseguire, ma Casciani ha affermato: “Lo decido io quando la seduta è sciolta”. Insomma, una desolazione che non s’è mai vista nell’aula consiliare, per quanto molti consiglieri, negli ultimi 45 anni, abbiano dato il massimo impegno per affossare il livello di confronto e di rispetto delle regole e delle persone. Non c’è stato verso; ed è rimasta la curiosità di quello che il sindaco doveva dire.