UNO STUDIO SU UN QUARTIERE DEGRADATO, MA MOLTO IMPORTANTE PER RICOSTRUIRE I PERIODI STORICI
4 MARZO 2012 – Una Pratola tutta da ristudiare è quella che emergerebbe dagli scavi al di sotto del quartiere “Dentro la terra”, che sarebbe l’ “archè” della cittadina, il punto nodale nel quale sarebbe stato insediato un castello o, forse, più probabilmente, una rocca con funzione di difesa e di raccolta delle riserve alimentari e animali.
Ne ha offerto uno spunto l’ing. Paolo Petrella riprendendo gli studi fatti circa venti anni fa, cioè nel periodo nel quale aveva elaborato anche un piano di recupero della Corfinio latina, per proporre valorizzazioni sulla scia degli scavi condotti in più punti della Valle Peligna. Sotto la Chiesa di San Pietro Celestino, che era il punto più alto della Pratola fino alla sviluppo, di molto successivo, verso “Capo Capanne” (quindi la Madonna della Neve), sono stati rinvenuti ambienti molto vasti, tra loro collegati, secondo una sequenza che porterebbe ad attribuirli ad una unica concezione architettonica. Il quartiere “Dentro la Terra” è tra i più degradati di Pratola e una seria rivisitazione potrebbe consentire di eliminare il molto che di inutile o dannoso si è sedimentato al di sopra della “rocca”. Attualmente il transito nei vicoli è solo in parte consentito, anche in corrispondenza di emergenze monumentali come le “taverne” con il simbolo dell’Abbazia di Santo Spirito a Morrone (i Celestini avevano il loro “feudo” in Pratola).






