Presentato il progetto per restaurare San Francesco

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Don Gilberto alla Grancia dei Celestini

UNA SOTTOSCRIZIONE PER OGNI PEZZO DI PIETRA IN VIA MAZARA

25 LUGLIO 2015 – Un concetto non laico della bellezza; tanto meno laido.

Non una bellezza fine a se stessa: ma le tante cose belle che servano ad allietare l’uomo perché egli sia felice in questo mondo, oppure almeno possa sentire che qualcuno prima di lui è stato felice nel realizzarle e nel donarle alla comunità, al Principe, al Signore.

Bella ambientazione nelle parole di Don Gilberto (nelle foto mentre si rivolge ai presenti), che da alcuni mesi presiede il Comitato “Pro opera Francisci”, per restaurare, o soltanto ripulire, la facciata della Chiesa di San Francesco della Scarpa a Via Mazara.

 

Grancia dei Celestini e Tella

Il progetto è stato presentato ieri l’altro nella Grancia dei Celestini (ex monastero di Santa Lucia vicino a Porta Napoli) durante un aperitivo per lanciare l’idea di adottare un pezzetto di facciata, una pietra di qualsiasi dimensione delle tante che si trovano miracolosamente ancora l’una sull’altra dopo i terremoti e il cancro provocato dallo smog frammisto al calcare. Don Gilberto non è a corto di argomenti e li espone con una energia sudamericana da fare invidia alla gente forte del Mezzogiorno d’Italia. Vibra di passione, per la sua missione e per la bellezza della quale sa parlare senza conformismi e senza decadentismi, cioè senza compiaciute analisi del tempo andato, ma con proficui progetti per l’immediato futuro. E nei prossimi mesi, forse già soltanto nel 2016, il progetto potrebbe essere realizzato, come Don Gilberto ne ha realizzato altro a Pacentro, con il concorso dei pacentrani al di qua e al di là dei mari e degli oceani.