IL BREVETTO FAVORI’ IGOR SIKORSKY SUL FILO DI LANA CON CORRADINO D’ASCANIO
7 APRILE 2022 – Dovevano avere qualcosa di urticante il nome di Kiev e quello di Sikorsky per Corradino D’Ascanio (nella foto del titolo), l’ingegnere di Popoli che inventò la Vespa per Piaggio, ma voleva essere ricordato per l’invenzione dell’elicottero. Giunse prima di lui a far brevettare le pale a motore, che alzavano e mantenevano in volo una piccola cabina per aviatori, l’ingegnere nato a Kiev, figlio di un insegnante di psicologia.
Fu una rivalità mai spenta, neppure con la morte dell’ucraino, giunta cinquanta anni fa; ed ancora oggi un monumento a Kiev e una lapide a Popoli si contendono il primato. D’Ascanio visse ancora fino al 1981, ed aveva contato anche sull’alleanza finanziaria con il barone Pietro Troiani di Torre de’ Passeri; dunque un progetto rivoluzionario nato e cresciuto in Val Pescara. E dire che D’Ascanio aveva mostrato l’elevazione del suo elicottero anche davanti a Benito Mussolini. Dovette invece ripiegare, il 23 aprile 1946, con il brevetto della Vespa, fortunata sintesi tra ingegneria motoristica e voglia di vivere degli Italiani dopo la guerra, base di lancio per la diffusione del nome Italia nel mondo anche al di là della sconfitta sui campi di battaglia.









