TEATRO FU SEMPRE L’ABRUZZO

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10 APRILE 2010 – L’ing. Corradino D’Ascanio e il suo finanziatore, barone Pietro Troiani, posano davanti alle Fonderie Camplone di Pescara dove è stato costruito l’elicottero (il DAT 2) progettato dall’inventore abruzzese.

L’incontro sarebbe stato destinato a raggiungere grandi risultati, anche da un punto di vista finanziario, se all’ing. D’Ascanio non fosse rimasto del tutto ignoto per molto tempo il concorso indetto a Londra, con un premio in sterline equivalente a cinque milioni di allora, per il costruttore di “una macchina leggera capace di innalzarsi e scendere verticalmente, di volare in ogni direzione, di trasportare un sia pur modesto quantitativo di cose e di persone”. Il mancato conseguimento del risultato del brevetto costituì il motivo per il quale il sodalizio si spezzò e, da parte sua, l’ing. D’Ascanio dovette aspettare molti anni prima di riprendere la “corsa” per convincere la “Piaggio” a costruire un elicottero, oltre la “Vespa”.

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