“INTANTO TI FACCIO DIECI VERBALI, POI SE MI DICI CHE NON SEI PASSATO AI VARCHI TE LI CANCELLO”
26 MAGGIO 2016 – Non si ferma alla cervellotica soluzione adottata per i permessi scaduti
la sconcertante condotta del Comune sui varchi della zona a traffico limitato.
Un’altra scarica di verbali è pervenuta per transiti inventati di sana pianta, del tipo: l’autovettura era fotografata all’inizio del Corso e il conducente si trovava con la stessa autovettura sulle Alpi. E’ successo, per esempio, a Ferragosto e l’automobilista avrebbe pagato, magari facendo affidamento sulla tecnologia delle telecamere. Però, da un lato la facilità nell’individuare il luogo dove aveva passato il Ferragosto e, dall’altro lato, la considerazione che le telecamere sono state installate dal Nucleo di Sviluppo Industriale (che notoriamente è stato esattamente il contrario della precisione svizzera e della efficienza tedesca), hanno indotto l’automobilista a fare un primo ricorso e, a quel punto, gli altri per i verbali che erano stati elevati in quei giorni. Risultato: gli accertamenti erano trappole per distratti e pavidi che si fidano della legge e dell’applicazione che ne fanno gli enti pubblici in Italia.
In pratica, il Comune ci ha provato, contando sul fatto che, comunque, non paga lec conseguenze se sbaglia o se è preso in flagranza quando cerca di spillare ingiustamente soldi agli amministrati.
Pulcinella fa dunque straordinari al Comune di Sulmona e la Prefettura si limita a revocare i verbali: tanto, basterà cambiare obiettivo la prossima volta e prendersela con qualcuno timorato della legge e degli accigliati custodi.
Nella foto il varco di Via Marselli.






