AVVENTURA ALL’APPLE STORE DI VIA DEL CORSO, IL PIU’ GRANDE D’EUROPA, NEL SEGNO DEL MITO NARRATO DA OVIDIO
5 GIUGNO 2021 – Uno dei tanti commessi, giovani volenterosi, spiega che duemila anni fa su quello stesso sito sorgeva il tempio del Sole; e non spiega, perché non ce n’è bisogno, che adesso per “sito” si intende un posto virtuale, più ricco di incontri di una piazza o di un anfiteatro. E tutti i commessi si premurano di dire che ogni restauro è stato fatto con la collaborazione e la supervisione della Soprintendenza: snocciolano anche il numero di ore, in migliaia, che sono state necessarie a riaccendere lo splendore di Palazzo Marignoli, poi della Riunione Adriatica di Sicurtà, che campeggia ancora sul balcone.
Insomma tutto ha seguìto le regole del rispetto della Storia e della vocazione culturale del… sito. Viene da pensare che più le idee sono nuove e più sanno collocarsi nella scia delle antiche. L’Apple Store di Via del Corso a Roma è il più grande d’Europa; e si vede, perché quello di Londra, al confronto, sembra una bottega. Contiene tutto il Caffè Aragno (l’Alemagna per un certo periodo) e l’enoteca sfarzosa degli anni Settanta messi insieme, più tutto il primo piano e il cortile. Ci si imbatte addirittura in un luogo intitolato ad Arcade; e viene da dire che nessuno si meravigli, visto che stiamo dove prima si veneravano gli dei governati dal Dio supremo, proprio il padre di Arcade, che concupì la sventurata Callisto.
Leggiamo, dunque, il nome del povero fanciullo cacciatore che stava per abbattere la madre diventata orsa, ma veniamo subito corretti dal volenteroso cicerone: “Arkeid”. E già, siamo in casa americana, sebbene in Europa, sebbene a Roma. “Scommettiamo che Lei chiama “Naik” le scarpe con il logo dell’ala della dea della vittoria, della grecissima Nike di Samotracia” gli proponiamo già conoscendo la risposta, che infatti non verrà, lasciando il posto ad un’espressione tra la meraviglia e lo sconcerto. E così del fanciullo che si accostava alla madre senza poterla mai toccare, non rimane neppure il nome; forse resta un… sito, che è quello compreso nella galassia dove Callisto spera di riabbracciarlo se si spezzerà un incantesimo voluto per vendetta da Giunone.
Ma quando questo accadrà Callisto chiamerà invano Arcade, che non si volterà perché si sarà abituato al nuovo nome, Arkeid.







