Quando un coro folkloristico fa parte degli “Stati generali della cultura”

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RASSEGNA ALTISONANTE AD AVEZZANO PER IMPEGNARE L’ETERNITA’

5 SETTEMBRE 2012 – Sarà il canto del cigno, ma le province fanno faville proprio mentre si parla di una loro soppressione.

E così due esibizioni di cori e gruppi folkloristici, sabato e domenica prossima, diventano “Stati generali della cultura”. Non a Parigi o Versailles, ma ad Avezzano e, manco a dirlo, a convocarli è la Provincia dell’Aquila. C’è anche, per la verità, il “mercatino delle eccellenze tipiche della Provincia” (enologia, dolciumi, cacio, tartufi e zafferano), che non è stato chiamato, in linea con il resto della manifestazione, “Mercato generale planetario”; evidentemente solo perchè sarà allestito in Piazza Torlonia e, date le dimensioni, non era il caso di sbilanciarsi troppo. Nessuno può escludere, a questo punto, che sarà consegnato ai cori folkloristici un attestato, che ricordi ad ogni singolo componente di  aver partecipato agli “Stati generali della cultura”, nel 2012, quando il mondo aveva perso il senso della misura.

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