Ranalli si tiene i suoi assessori e i sassolini nelle scarpe

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7 DICEMBRE 2013 – Il sindaco si tiene tutti i suoi assessori; ha rinunciato alla ipotesi dello “staff”, formato da esterni che avrebbero fornito una specie di consulenza su temi specifici.

Per questo, ha dovuto assegnare la delega all’urbanistica a Luciano Marinucci, vice-sindaco, e la delega alla cultura a Grazia Valdo. Ha riconquistato il dimissionario Iudiciani. La giunta, così confermata, dovrebbe tirare avanti fino a primavera, quando la burrasca delle regionali, se non addirittura delle politiche, non potrà lasciare indenne l’orticello della coalizione al Comune.

Due sono le ipotesi che possono aver determinato Giuseppe Ranalli a non azzerare la giunta: quella di fornire una risposta ai maggiorenti del partito che gli imponevano cosa fare e con chi. L’altra ipotesi scaturisce dalla considerazione che, per quello che deve durare questa giunta, cioè fino alle elezioni regionali, non valeva la pena di cambiare nulla e non era il caso di bruciare l’immagine e la credibilità di altri candidati alle cariche di assessore.

Si può essere quasi certi che abbia prevalso la seconda opzione, così che si è potuto dare una risposta alla esigenza, ormai pressante, di dare un volto a chi si occuperà di urbanistica e di cultura. E al tempo stesso nessuno ha dovuto prendere impegni per dopo la prossima primavera. Pessimo risultato per Ranalli, che meriterebbe di guardare ad un futuro più a lungo termine, visto che è stato eletto solo sei mesi fa. Si è tenuto i suoi assessori; e i sassolini nelle scarpe.