Resta chiusa nel pub e la salvano i Carabinieri

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LIVELLI DI DEGRADO SENZA PRECEDENTI NEL CENTRO STORICO

15 DICEMBRE 2016 – Lo scorso fine-settimana una ragazza è rimasta chiusa in un pub (discoteca) in Via Carrese.

Ha chiamato soccorsi; sono intervenuti i Carabinieri che hanno rintracciato il gestore del locale. Tutto si è concluso con un po’ di ansia per la ragazza che intorno alle 8 del mattino ha potuto rivedere la luce del sole.

Forse sfugge il livello di degrado che circonda questo episodio. Da un lato, una ragazza non si è accorta che il locale stava chiudendo; dall’altro lato, il gestore di un locale, nel chiudere, non si è accorto che una persona, verosimilmente nel sonno indotto in modo non del tutto naturale perché resisteva alle musiche infernali che caratterizzano l’ultimo quarto d’ora, stava ancora nel locale, non si sa in che posto e in quali condizioni.

Il centro storico di Sulmona è stato consegnato a discoteche che non sono in sintonia con il tono della città e con le aspirazioni turistiche di una città d’arte. Ed è stato consegnato non da una banda di delinquenti, ma da amministratori che non si sono fatto scrupolo di rilasciare autorizzazioni per fare tutt’altro che musica da pub o da pianobar. Che le musiche da discoteca si protraggano fino alle cinque del mattino è un evidente abuso, che le forze dell’ordine lasciano che si rinnovi ogni fine-settimana, nonostante le ripetute richieste di intervento.

Il “pub” Saint Patrick in Vico Quercia ha smesso di tormentare i cittadini residenti solo perché è andato in malora, non certamente per merito di chi deve far rispettare la legge. Fuori dei locali le strade diventano latrine a cielo aperto e la Asl e il commissario prefettizio hanno lasciato le cose come stavano, nonostante i gravi pericoli per l’igiene; dentro i locali si sono registrate risse e tentativi di accoltellamenti poi sfociati in accoltellamenti in strada.

La prefettura si dimostra inflessibile nella applicazione delle sanzioni per chi attraversa i varchi della zona a traffico limitato senza il permesso o con il permesso scaduto e questa inflessibilità sembra una provocazione nei confronti dei molti che hanno scelto di abitare in centro per rivitalizzarlo. Ma si potrà chiedere ai tutori delle regole di meritarsi lo stipendio che prendono?