LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA PER IL TRAFORO DEL GRAN SASSO
27 AGOSTO 2019 – In una “guida semiseria al post-fiducia”, Daniela Ranieri sul “Fatto quotidiano” di ieri annovera diverse ipotesi per segnale la “discontinuità” dal Conte 1, il governo giallo-verde. Per le opere pubbliche si tornerebbe all’assalto all’ambiente: “più trivellazioni in mare; più catieri sbloccati; più Tav attraverso ogni montagna d’Italia; sotto il Gran Sasso, via l’Istituto di fisica nucleare: al suo posto, il diretto l’Aquila-Teramo (ora bisogna passare per Sulmona)”.
Ridendo castigat mores, si diceva di Orazio quando faceva satira e poteva rivendicare: “satura tota nostra”. La sfavillante Daniela Ranieri non sa, però, che ridendo si è solo avvicinata alla verità e non ha esagerato, anzi. Se fosse per gli aquilani e soprattutto per la on. Stefania Pezzopane che adesso ha il collegio L’Aquila-Teramo, il nuovo traforo ferroviario si dovrebbe fare subito, per recuperare il ritardo della Destra di Quintino Sella che non l’ha fatto negli anni Settanta (dell’800).
Così lei e il sen. D’Alfonso (“big Luciano”, altro pericolo n. 1 che il Pd si porta in serbo nelle trattative con i pentastellati, e lo vuole scaricare alle Infrastrutture per sua esplicita richiesta) proseguiranno nell’impresa di… escludere Sulmona dal collegamento tra L’Aquila e Teramo, come hanno già fatto con il collegamento tra L’Aquila e Pescara realizzando la “bretella” di Santa Rufina per saltare la stazione di Sulmona (riduzione del percorso: 500 metri, diconsi 500 metri, per una utenza acclarata di 11 viaggiatori, diconsi undici, che ogni giorno vanno da L’Aquila a Pescara e che al massimo passeranno a 20 con la bretella per la riduzione di 5 minuti di tempo, tale è la fermata a Sulmona).
Le autostrade abruzzesi sono scalcinate per i viadotti che non sono stati sottoposti a manutenzione strutturale da 45 anni, cioè da quando sono stati costruiti. Ma la ferrovia, perbacco, quella passerà sotto al Gran Sasso e collegherà L’Aquila a Teramo senza passare per Sulmona. Questa è la discontinuità






