SAN COSIMO: UNA “CAVETTA” CONTRO LE FREQUENZE

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VENERDI’  DI BATTAGLIA PER RICONQUISTARE UN PARCO

I° MARZO 2013 – L’ultimo allarme lanciato riguarda le emissioni di onde magnetiche: sarebbero gravemente lesive per la salute pubblica, l’inquinamento riguarderebbe un’area così vasta e sarebbe così intenso che il Monte San Cosimo è stato interdetto alle escursioni: non è più il parco collinare dal quale si può vedere tutta la Valle Peligna, è solo il sostegno per i ripetitori di radio e televisioni e, del resto, la sua collocazione è strategica, sotto questo profilo.

Andranno lo stesso a San Cosimo, come ogni anno, come ogni primo venerdì di marzo, i Comitati cittadini per l’Ambiente, oggi per un motivo in più: non vogliono mollare la presa sul fronte del contrasto alla sconvolgente diffusione dell’inquinamento radioelettrico, dopo aver ottenuto un importante successo nella battaglia contro l’insediamento di una centrale di compressione del gas, in altra parte della Valle Peligna, ma sempre troppo vicino ad un centro abitato, alle case e ai posti di lavoro.

Questa escursione del primo venerdì di marzo ha acquistato una nuova valenza: con il tempo si è sostituita alla “cavetta” delle scuole di ogni ordine e grado e, come un rito cristiano innestato ad uno pagano, ha assorbito tutta la potenza della tradizione. Ma oggi vuol dire altro: non ha raggiunto grandi risultati quando ha cercato di scoprire il contenuto del ventre molle del centro-Abruzzo: quegli antri enormi dove una interrogazione del sen. Michele Celidonio collocava testate nucleari nel 1971 e dove “L’Espresso”, un decennio dopo, indicava l’esistenza comunque di obiettivi militari che avrebbero infastidito molto Gheddafi. Poi, con il disarmo diffuso, le gallerie sotto la chiesina sarebbero state riempite di scorie nucleari, anche di origine civile.

Per questo la missione di oggi è tutt’altro che una “cavetta” e richiederebbe una partecipazione consapevole dei sindaci di tutta la vallata: ma anche di cittadini che ritengono di aver ripreso il controllo di quello che li circonda, praticamente ad un palmo dalla finestra di casa.

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