Sant’Agnese risponderà sui misteri aquilani

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LE CELEBRATE MALELINGUE SI IMMOBILIZZANO DAVANTI AI TEMI DI FONDO

16 GENNAIO 2014 – Grande risalto viene dato alla ricorrenza di Sant’Agnese a L’Aquila, dove è attiva una rinomata “Confraternita” che tira in ballo una figura così alta come quella di Sant’Agnese

per invocarla a tutela delle malelingue. Addirittura c’è chi è definito “storico” e scrive un libro dal titolo “Il Pianeta Maldicenza”, come ha scritto Amedeo Esposito per individuare le origini che affonderebbero nei secoli.

Basterebbe affondare meno le radici e fermarsi alla superficie per fare della sana maldicenza, anzi per irrompere nel giornalismo vero e proprio. Per esempio, basterebbe rispondere alle seguenti domande:

perchè mai ben due volte il sindaco Cialente ha rassegnato le dimissioni e l’ultimo giorno utile le ha ritirate;

Cialente si è dimesso per la figuraccia della inaugurazione di un aeroporto internazionale senza che un volo di linea o un volo charter sia seguito alla inagurazione?

perchè mai il dirigente di Confcommercio Celso Cioni si è barricato in un cesso della Bankitalia minacciando di darsi fuoco se fosse stato stanato ed è uscito mogio mogio da un ingresso laterale senza neppure la tanica che diceva di avere;

perchè mai non esiste più la Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila che risaliva a prima dell’Unità d’Italia;

perchè mai una Corte d’Appello è stata inaugurata per finta, con le stanze semivuote ed è stata operativa circa tre mesi dopo;

dove stanno le tasse che i proprietari di seconde e terze case, affittate a studenti senza contratti registrati, avrebbero dovuto pagare agli Italiani, visto che sono gli stessi proprietari che pretendono dagli Italiani finanziamenti ultra miliardari e minacciano di mettere a ferro e fuoco una città;

perchè negli anni Sessanta gli Aquilani pretesero di classificare la loro città con il livello di sismicità 2, mentre Sulmona e Avezzano, che hanno la stessa storia sismica dell’Aquila, erano classificate al massimo livello, cioè 1;

supplemento alla domanda precedente: per caso dipese dalla possibilità che la categoria 2 dava per la costruzione di edifici di sette o otto piani e, comunque, con tecniche costruttive che facevano risparmiare, salvo poi a prendersela con il destino cinico e baro se i palazzi di cemento cosiddetto armato si sono sbriciolati?

come può essere che una città che si ritiene danneggiata dal terremoto si ritrova dopo il terremoto, invece di un aeroporto per alianti, un aeroporto internazionale?

Rispondere a queste domande forse non fa parte della attività della Confraternita di Sant’Agnese? Le malelingue non servono a cercare i veri motivi al di là di quelli apparenti, di quelli che i giornali e le televisioni di regime seguitano a sciorinare in notiziari tutti uguali?

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