SAREBBE GIA’ SUFFICIENTE CHE PRATOLA FOSSE SILENZIOSISSIMA

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ELEZIONI DOMANI CON LA CONFERMA QUASI CERTA DI ANTONELLA DI NINO

11 GIUGNO 2022 – Non è molto diversa da quella di cinque anni fa la Pratola che si accinge alle elezioni di domenica. Certamente non è bellissima, come la auspicava nel suo programma la candidata sindaca; e non l’hanno aiutata iniziative che sono apparse mera propaganda, come la vendita di case ad un euro. Ma l’alternativa è quel raggruppamento che si collega in qualche modo all’esperienza amministrativa di Sulmona dal 2016 al 2021. E questo già basta per fare un pronostico di conferma della sindaca attuale. Se non altro, mentre la sindaca di Sulmona rimaneva in vacanza durante l’incendio del Morrone, lei stava sulla linea di fuoco. Se non altro, mentre il Cogesa veniva amministrato nel modo che conosciamo e che ha consegnato agli utenti un deficit sorprendente, Pratola si teneva a debita distanza da questo consorzio della disamministrazione, che ha bruciato risorse preziose come il territorio, portando a veloce esaurimento gli spazi per la discarica, anche quella di rifiuti indifferenziati. Sul cattivo esempio di Sulmona, quindi, Pratola quasi certamente sceglierà di discostarsi e di confermare la bocciatura espressa cinque anni fa verso uomini e donne di Andrea Gerosolimo che, oltre tutto, dopo il naufragio dell’ottobre scorso con la rinuncia a una settimana dal ballottaggio a Sulmona, ha dimostrato di non avere neppure le qualità di capo (avendo già dato prova molto opaca come assessore regionale).

Grandi programmi Antonella Di Nino non ha presentato nella breve campagna elettorale. Ma gli avversari ne hanno suggerito qualcuno che denota l’assoluta mancanza di senso pratico e, quindi, di capacità di innovare. Per esempio quello di costituire una cooperativa per la distribuzione delle merci, contando sulla opportunità di avere nel territorio comunale il casello di uscita della autostrada. I tir della distribuzione dovrebbero fermarsi nelle vicinanze del casello e lasciare che le consegne vengano effettuate da mezzi, magari a trazione elettrica e quindi compatibili con la tutela dell’ambiente. Per di più, tale rivoluzione produrrebbe una ventina di posti di lavoro, sempre secondo le stime di chi ha avuto l’idea balzana. Sarebbe una rivoluzione destinata a fallire se applicata su base volontaria; e del tutto contraria alle leggi della libera circolazione delle persone e delle merci se imposta con norme inderogabili. Insomma, il casello deve aver dato alla testa dei politici di quell’area, se lo stesso Gerosolimo nella campagna elettorale di Sulmona sostenne che  avrebbe intercettato il milione di turisti che ogni anno “arrivano a Capo Croce”. Evidentemente contava tra i “turisti” anche quelli che prendono l’autostrada ogni giorno per andare a lavorare a Pescara, nella Marsica e a Roma.

Sostanzialmente, Antonella Di Nino vincerà se, invece di puntare su Pratola “bellissima”, puntererà su Pratola “silenziosissima”, evitando di sparare le supercazzole che sparano gli avversari.

Ma è ben poco, bisogna convenirne. L’unica aspettativa valida è che, con un altro giro di giostra e con maggiore impegno, la uscente amministrazione possa raggiungere traguardi non tanto superlativi, quanto accettabili.

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