SCHETTINA TORNA SULLA NAVE

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Annamaria Casini il giorno dopo l’elezione

NEL GIRO DISPERATO ALLA RICERCA DI INVITI A RIPENSARCI, CASINI COGLIE AL VOLO L’ASSIST DEI COSTRUTTORI (ANCORA LORO…)

31 AGOSTO 2018 –  “Un triste teatrino dall’esito scontato”. Così Giovanni Bartolomucci, responsabile cittadino di CasaPound Italia, commenta la decisione del sindaco Annamaria Casini di ritirare le proprie dimissioni “per non abbandonare la città al commissariamento prefettizio” (secondo la curiosa giustificazione della dott.ssa Casini). “Sulmona- prosegue Bartolomucci – sta pagando il prezzo di una maggioranza comunale che nei fatti non esiste: l’attuale crisi comunale non ha portato ad alcun cambiamento negli assetti amministrativi, anzi ha sgretatolato in maniera definitiva il progetto civico tanto sbandierato dall’assessore Gerosolimo e la Città di Sulmona continua a pagare l’assenza di politiche concrete sul piano sociale ed economico con il progredire dello spopolamento”.
“Ci auguriamo- conclude il responsabile sulmonese di CasaPound- che in occasione delle prossima crisi, che avverrà sicuramente in concomitanza con le prossime elezioni regionali, il Sindaco Casini possa non ritirare le dimissioni, così da portare Sulmona alle urne in modo che i cittadini possano eleggere amministratori che perseguano il bene di questa nostra città”.
A poche ore dalla riunione del Consiglio, la dott.ssa Casini ha ritirato le dimissioni, nonostante la riunione della maggioranza abbia consentito a quelli che lei chiama traditori di confermare la loro posizione.
Pare che un quarto d’ora prima che la sindaca ritirasse le dimissioni l’associazione dei costruttori in sede provinciale le abbia rivolto l’invito a ripensarci. A lei non è parso vero e quindi, dopo aver abbandonato teatralmente la seduta dell’ultimo consiglio comunale, anche senza nessun ordine perentorio (“torni a bordo, c…”), almeno che si sappia, si è sacrificata per il bene della città. Per i prossimi mesi avremo le strade che abbiamo avuto finora, il degrado clamoroso della parte comunale di Palazzo Mazara che sta davanti a quello comunale (e che lo scrittore Giovanni D’Alessandro ha ritenuto il più bel palazzo d’Abruzzo), gli atti illegittimi che abbiamo avuto finora, le impennate umorali che abbiamo avuto finora, speriamo non gli altri incendi mentre lei rimane in vacanza; avremo ancora le sottomissioni all’assessore regionale che deve piazzare i suoi uomini agli enti sovracomunali.
Ma l’essenziale pare che sia che questa Schettina della politica torni al comando, di modo che i costruttori possano dire che Sulmona ha un sindaco e le pratiche del terremoto andranno avanti. Questi strani costruttori di baggianate non hanno ancora capito che è meglio tenere un sindaco capace che un saltimbanco politico; costruiranno pure bei palazzi (dipende dal concetto di estetica), realizzeranno pure alla perfezione i progetti dell’ing. Morandi e di Autostrade (gli altri, non certo quelli della provincia aquilana), ma si mettano da parte quando si tratta di dare indirizzi politici, perchè non è il loro mestiere e perchè, per necessità di cose, pensano soprattutto ai loro interessi, che spesso non coincidono con quelli della comunità.
Speriamo che il loro “assist” non sia servito ad altro che a dare la scusa alla umorale sindaca di tornare sulla nave mentre tutti (pare pure Andrea Gerosolimo) guardavano con sollievo all’abbandono. Già dalle 15 di oggi potrebbe esserci un colpo di scena: senza la presenza dei dissidenti, il Consiglio non si potrà neppure tenere (la minoranza ha già fatto sapere che cercherà di far mancare il numero legale). Ma nella ipotesi che invece questi altri Schettini della politica dovessero tornare a sostenere la sindaca, c’è da augurarsi che anche la sbiadita opposizione di questi due anni faccia il suo dovere e torni in aula, così la tragicommedia delle vocazioni alla Schettino sarà completa.
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