Schopenhauer a Vallelarga

338

monumento allemigrante

FIORI E ADDII NELLA VALLE DEGLI ORSI

8 GIUGNO 2015 – Forse i balconi delle case di campagna sono sempre stati belli; ma uno sguardo in questi giorni fa capire meglio perché Schopenhauer  paragonasse l’addìo ad un preannuncio di morte.

E’ quello che si legge nella targa del monumento all’emigrazione a Vallelarga (nella foto in alto), davanti alla chiesina e al bordo di uno spiazzo quasi mai usato. La natura, da queste parti, sorride anche senza l’incentivo dei fiori; ma, se i fiori vengono messi, possono vincere tutti i concorsi che, dagli anni Sessanta, si organizzano per il centro di Sulmona.

Schopenauer sulladdio

Deve essere stato difficile anche per questo partire cento o cinquanta anni fa, per sistemarsi nelle periferie del lavoro continuo e sordo, per precipitarsi in una apnea che serviva a non sentire l’aria pesante della quotidianità senza colori e senza fiori: lavorare due o tre turni di filato, per mettere da parte quello che bastava al viaggio di ritorno e a pensare, specularmente in Schopenhauer, che tornare è un anticipo della resurrezione.

fiori curati

fiori su balconcino