Se deve essere abruzzese e chietino…

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QUI PRO QUO NELLA DESIGNAZIONE AL QUIRINALE

16 GENNAIO 2015 – Il primo a rimanere allibito alla notizia che Giovanni Legnini sarebbe candidato al Quirinale è stato il Presidente del Parco Nazionale della Majella: anche lui abruzzese, per giunta nato nel teatino, politico dalle solide basi ideologiche ed organizzative, con una differenza di un nonnulla (ha il consenso elettorale che difetta, ma se è per questo neanche Matteo Renzi ha ricevuto un voto che fosse uno a cadere per sbaglio nelle urne), ha pensato per un attimo che il profilo fosse il suo. Poi, quando ha sentito che nel curriculum mancava una esperienza di alto livello istituzionale, si è pentito di non avere accettato mai la vice-presidenza del Palazzo dei Marescialli perchè riteneva che fosse disdicevole (era disposto solo ad andare al Palazzo dei Generali, se proprio era necessario…). Nobless oblige…