SE DUEMILA ANNI NON SI TRADUCONO SOLO IN UN CALCOLO DA RAGIONIERE

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UN COMMENTO ALLE ISPIRAZIONI DELL’ARTE DALLE OPERE DI OVIDIO E SUL RUOLO DELLA REGIONE

2 MAGGIO 2017 – Interessanti spunti di riflessione scaturiscono dall’articolo di Paolo Isotta che abbiamo riassunto nei giorni scorsi.

Se ne rende interprete il prof. Giuseppe Evangelista, che preliminarmente osserva: “Non si può che essere d’accordo. Almeno finora delle composizioni musicali ispirate all’opera di Ovidio nulla si è ascoltato. Il bimillenario costituirebbe occasione  adatta anche per promuoverne la conoscenza. Ad esempio, le sei sinfonie  conosciute -delle dodici originarie sulle Metamorfosi- di von Dittersdorf (che sono gradevolissime) potrebbero benissimo essere eseguite. Ma quale orchestra inserisce nei suoi programmi un autore come Dittersdorf?” Il prof. Evangelista individua un preciso compito della Regione Abruzzo:

Viene da pensare che Ovidio è un poeta di cui Sulmona si gloria (e questo è certo), ma anche l’Abruzzo dovrebbe  (questo è meno certo). A differenza del Bimillenario della nascita, in quello attuale esiste una realtà istituzionale nuova: la regione Abruzzo. Ne consegue che anche la Regione e, a cascata, le istituzioni culturali che ricevono sostanziosi contributi da questa, dovrebbero porsi la questione della ricorrenza ovidiana. In altre parole: é legittimo chiedersi che pensa di fare l’Orchestra sinfonica abruzzese per il Bimillenario ovidiano.  Da quale ente, se non da questo, dobbiamo aspettarci la messa in programma -ad esempio- delle sei sinfonie di Dittersdorf? E la regione Abruzzo, che pure ha un delegato alla ‘cultura’, come pensa di celebrare il poeta abruzzese?

Il prof. Evangelista, che è stato assessore al Comune e poi consigliere regionale, constata che: “Certo sono tempi bui – i nostri-quelli nei quali si pensa  di affrontare tematiche culturali (come è questa: che facciamo per onorare la memoria di Ovidio e la sua opera, per diffonderne la conoscenza, per coglierne i fermenti diffusi nelle espressioni artistiche della  cultura contemporanea) esclusivamente con approccio economico-monetario (materialistico?): sia in entrata (la tiritera ripetuta ad ogni occasione che il Bimillenario potrà costituire momento di rilancio economico della città ) che in uscita (la Regione : vi abbiamo concesso 100.000 € ed è finita; lo Stato – attraverso il governo-:stiamo per darvi 3 milioni di €; no, forse . . .600.000 ; è certo : 300.000).Ma ci sarà una differenza  di sostanza tra il Ministero della Cultura e quello del Tesoro? E la cosa non vale anche per la Regione?”

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