SE IL COGESA BRUCIA PER AUTOCOMBUSTIONE IL RICCIO PUO’ PARTIRE IN TRENO

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PANZANE PER SCHERZO E SUL SERIO NELLE CALDE NOTTI D’ESTATE

20 GIUGNO 2024 –  Ai lettori che ci hanno precisato che un riccio non può andare in stazione a prendere il treno per abbandonare il posto inospitale dove si trova e che, quindi, era infondata la tesi sostenuta nel nostro articolo, rispondiamo che in realtà il riccio da noi fotografato l’altra sera non andava a prendere il treno.

La nostra era una panzana, buttata lì ioci causa (per scherzare; traduzione per Fabbricacultura). Invece stiamo ancora aspettando che altri giornali dicano che era una panzana la tesi dell’autocombustione al Cogesa, subito affacciata e solo oggi messa in dubbio per il semplice motivo che a 28°, nel primo giorno di afa, non va in autocombustione neanche la paglia. La dirigenza del Cogesa, sempre secondo questi giornali, invita a non suscitare allarmismi. Infatti, se si diffonde fumo acre di notte da una discarica e debbono intervenire i pompieri, è molto di più di un allarme e sta varie leghe al di sopra di un allarmismo: è la constatazione che quella discarica non funziona ed è un pericolo serio e costante, che qualsiasi sindaco con la testa sulle spalle impedirebbe, chiudendo la discarica. Poi ognuno si può arrampicare sugli specchi.

Tornando al riccio, ai babbuassi che hanno valorizzato l’ipotesi della partenza in treno diciamo che una ipotesi sulla strana condotta del roditore viene dall’ingrandimento di una fotografia (accanto al titolo), che riprende il liquido perso sul pavimento e, soprattutto, il muso dell’animale trafitto da vari aculei. Può essere stato, quindi, che abbia ingaggiato una lotta con un suo simile, sia rimasto ferito e la stazione, ridotta ad un antro deserto anche se tecnologicamente avanzato, fosse per lui un riparo.

Poi, con la stessa credibilità dei giornali che hanno ricondotto all’autocombustione la causa dell’incendio al Cogesa, possiamo sempre dire che il riccio volesse fuggire da una città nella quale si dà a credere che si crei autocombustione a 28° al sole oppure che la diffusione di diossina e i continui incendi in discarica siano frutto di… allarmismo e il sindaco di quella città affermi perentorio che la discarica non si chiuderà mai.

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