SE IL LUPO E’ CONDANNATO A UNA VITA DA CANI

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16 MAGGIO 2012 – “La più recente minaccia alla sopravvivenza del lupo è la perdita di identità genetica causata dall’ibridazione con i cani randagi” afferma il WWF, Fondo Mondiale per la Natura, nell’ultimo notiziario inviato ai soci, lanciando la campagna di tutela del quadrupede più temuto dell’Appennino e riprendendo, sul punto, quanto divulgato dalla Commissione Europea, Ufficio Biodiversità. “I danni al bestiame causati dagli ibridi e dai cani vaganti sono in tutto simili a quelli causati dal lupo ed è oggettivamente difficile distinguerli; di conseguenza, la gran parte dei danni viene attribuita al lupo anche quando questo non ne è responsabile”.

Il WWF ricorda inoltre come quaranta anni fa l’allarme sui pericoli di estinzione di questa specie consentì di allestire l’”Operazione San Francesco” (nata dalla cooperazione dello stesso “Fondo” con il Parco Nazionale d’Abruzzo) attraverso l’uso, per la prima volta in Italia, delle tecniche scientifiche più avanzate per censire i lupi e studiarne spostamenti, comportamenti e abitudini alimentari. L’inclusione del lupo tra le “specie protette” consentì di mettere al bando bocconi avvelenati, lacci e trappole.

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