Se l’assessore non fa rima con amore

268

4 GENNAIO 2014 – Troncare un dibattito su una questione politica è quanto meno antipatico: può essere anche segno di grande fragilità. La seconda delle ipotesi è quella che sembra aver animato il secco rifiuto del sindaco Ranalli nell’ultimo consiglio comunale per la richiesta di parlare del rimpasto di giunta dei giorni precedenti.E prende posizione la minoranza, con Luigi La Civita che osserva: “La  condotta assunta dalla maggioranza consiliare, che ha utilizzato la forza dei numeri per opporsi al confronto richiesto dalla minoranza,  risulta decisamente   irrituale per la nostra città,  in quanto,  in passato,  nessuna amministrazione aveva mai negato il dibattito nell’ambito del Consiglio Comunale. 

La discussione avrebbe riguardato la recentissima crisi di giunta comunale, forse non ancora risolta, che ha portato alla paralisi amministrativa nelle prime due settimane del mese di dicembre e  i recenti accadimenti relativi all’istituzione nella nostra Città  di una succursale  dell’istituto alberghiero di Roccaraso.

Troviamo superficiale e censurabile l’atteggiamento del primo cittadino che, all’inizio della seduta del consiglio,  ha liquidato con una semplice comunicazione di tre minuti la scelta di una diversa distribuzione delle deleghe della giunta comunale rinnovata a soli sei mesi dal suo insediamento.

Inoltre, la  minoranza aveva formulato richiesta di discussione per comprendere le ragioni che hanno ispirato  le scelte del Sindaco, in quanto appare fin troppo evidente che la riconferma di tutti gli assessori (ancorchè a deleghe invertite ) si pone in stridente contrasto con quanto precedentemente dichiarato dal primo cittadino il quale, a più riprese,  aveva annunciato e auspicato l’ingresso in giunta di nuove professionalità,  più rispondenti alle complesse problematiche da affrontare e risolvere”.