Se metà degli impiegati comunali trasloca in Procura

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IL SINDACO TEME LA PARALISI DOPO LA INDAGINE DELLA FINANZA

25 OTTOBRE 2016 – Si diffondono le prime voci sulla indagine che la Guardia di Finanza ha svolto al municipio di Sulmona

per controllare le uscite dei dipendenti durante l’orario di lavoro e le eventuali truffe che sarebbero state perpetrate con un uso illecito dei meccanismi di controllo (visori delle “card” di accesso). Sarebbero 46, quindi la metà del numero complessivo di impiegati, quelli sottoposti alla indagine che è coordinata dal sostituto dott. Stefano Iafolla.

Nel pomeriggio il sindaco, Anna Maria Casini, ha divulgato una presa di posizione nella quale si legge, tra l’altro: “come sindaco mi preme immediatamente portare a conoscenza della cittadinanza due tipi di preoccupazioni. La prima di carattere morale: stigmatizzo con forza, ammesso che tutte le accuse vengano provate, e censuro come dipendenti  infedeli chi, in un moment di grave crisi occupazionale e in una nazione dove i cittadini chiedono alla politica di ridurre gli sprechi e la spesa pubblica, approfitta di una situazione di privilegio cercando di frodare la pubblica amministrazione e la stessa cittadinanza. La seconda di carattere tecnico-amministrativa: in un comune dove quasi la metá dei dipendenti è ora indagata per reati gravissimi, è fortissimo il rischio di una vera e propria paralisi della macchina comunale”.