LA COSIDDETTA DESTRA NON HA DISDEGNATO DI DIFFONDERE PREVISIONI FARLOCCHE NEL TENTATIVO DI COPRIRE CINQUE ANNI DI VUOTO ASSOLUTO – VERSO I SIMPATIZZANTI INVECE DI UNA CHIAMATA ALLE ARMI HA ALLESTITO UNA SPECIE DI LEVA OBBLIGATORIA
6 OTTOBRE 2021 – Giovanni Bartolomucci rileva come “il risultato delle elezioni comunali a Sulmona “certifica il fallimento di un centrodestra senza idee e senza convinzione”.
“In questi cinque anni – spiega – lo schieramento di centrodestra, che avrebbe dovuto costituire la principale opposizione all’amministrazione Casini, è rimasto praticamente inoperoso. Nessun contenuto politico, nessuna idea sull’amministrazione della città, nessuna battaglia a difesa di Sulmona: una totale latitanza accompagnata da scontri di potere interni ai partiti della coalizione, mentre alcuni elementi abbandonavano validi progetti politici per inseguire le proprie ambizioni di visibilità personale.”
“Per questo – prosegue – abbiamo risposto picche a chi, senza mai aver chiesto prima il nostro contributo, ci ha proposto di candidarci solo a qualche giorno dalla presentazione delle liste: non volevamo essere attori e complici di questo disastro annunciato.”
“A prescindere da chi vincerà il turno di ballottaggio – conclude Bartolomucci – si pone ora la necessità di un’alternativa politica alla prossima amministrazione. Ci auguriamo che il centrodestra impari dagli errori del passato e cambi finalmente passo, cominciando a lavorare nell’interesse della città e puntando a costruire per tempo una proposta valida in vista delle prossime elezioni”.
E se a Bartolomucci è stato chiesto di candidarsi solo qualche settimana prima, la cosiddetta Destra sulmonese ha chiamato qualche fedelissimo (sul quale sapeva di poter contare) solo la sera precedente allo scadere del termine per la presentazione delle liste (come una volta si prendeva l’asino dalla stalla), segno che ha tanto poco appeal da non riempire neanche un elenco di sedici persone. Per tenere poi il comizio di chiusura il mercoledì pomeriggio, quando Giorgio Almirante, che era Giorgio Almirante, non “chiudeva” prima di notte in Piazza del Popolo.
Poi ha fatto girare un presunto sondaggio nel quale risultava al primo posto; ci hanno creduto solo le quaglie. Tutt’al più un allocco. E anche su questo versante questa pseudo Destra ha da apprendere molto. Siamo, infatti, quasi alla leggenda della vittoria al primo turno sbandierata da Gerosolimo. Che appunto si chiama Gerosolimo.






