PER TUTTI GLI ALTRI COMUNQUE NON SI PARLA PIU’ DEL NOVE PER CENTO PROPOSTO DAL COGESA – LA COMMISSIONE BILANCIO ESAMINA IL PEF, MA NON SI FIDA E LO SOTTOPONE AD UNA SOCIETA’ ESTRANEA
27 GIUGNO 2022 – I costi spropositati delle consulenze date in modo quanto meno disinvolto non ricadranno sugli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti; e non certo per rimedi apprestati da chi ha speso e spanduto (sì: è il participio passato di spandere, riportato sul BATTAGLIA, Grande Dizionario della Lingua Italiana, vol 19, tanto per prevenire Garzantino & C, oppure Fabbricacultura) durante la gestione Vincenzo Margiotta. Tanto più che il Pef della “società in house” contiene tante di quelle cose strane che la Commissione bilancio e partecipate del Comune di Sulmona non l’ha proprio approvato e l’ha sottoposto a una “società terza rispetto a quella incaricata dallo stesso Cogesa, la quale ha rilevato che una parte delle somme richieste, che avrebbero portato ad un aumento spropositato delle tariffe (circa il 9%), non era dovuta”. Quindi il Comune ha “tagliato” (come affermano da palazzo San Francesco in una nota di oggi pomeriggio) una somma pari a trecentomila euro circa.
Ma qualcosa gli utenti dovranno digerirla lo stesso: “Ciò che non si è potuto invece evitare è stato l’adeguamento delle tariffe comportante un minimo incremento, attesa l’inerzia della amministrazione precedente sul punto dal 2019, incremento che tuttavia sarà abbattuto dal fondo di circa 83 mila euro a disposizione dell’amministrazione per agevolazioni tariffarie”. Saranno, cioè preservate le persone e le attività che versano in difficoltà.
“Tutta la maggioranza ha votato in maniera compatta, mentre le opposizione si sono in parte astenute ed in parte hanno vatato contro le proposte” conclude il comunicato.
Speriamo solo che il COGESA, dopo aver annientato la risultanza di 300.000,00 euro in base ad un PEF (Piano economico e finanziario) abbastanza strano (che pare sia stato redatto dal Margani che scriveva “mi piace” sulle stramberie dell’amministratore unico nel suo genere, Vincenzo Margiotta, contro Il Vaschione); dopo aver tutelato le “persone o attività che versano in difficoltà”; dopo tutto questo, mandi la richiesta di aumento (sarà del 4%, sarà del 2%, quello che sarà) ai soggetti “non in difficoltà”, con accluso l’avviso: “Caro utente, devi pagare questo aumento perché Vincenzo Margiotta ha incaricato Federica Pantano della comunicazione del Cogesa”; oppure (c’è solo da scegliere): “Caro utente, devi pagare questo aumento perché Vincenzo Margiotta ha incaricato Valeri, titolare di una ditta di trasporti, per una consulenza del Cogesa”; e via di questo passo per tutta la serie di consulenze che un consorzio per la raccolta di rifiuti dà per la comunicazione. Non bastava che la Pantano girasse con l’altoparlante, tipo “E’ arrivato l’arrotino” e le “massaie” si potessero riversare in strada con i mastelli? E la consulenza di una ditta di traslochi per il Cogesa riguardava il trasporto dei rifiuti che gli aquilani riversano con il TIR quotidiano per vedere se, invece di passare per Bussi, doveva passare per Popoli ?(nella foto del titolo il tir alla rotonda di Bussi mentre si riavvia arzillo verso L’Aquila dopo aver conferito la “munnezza” indifferenziata a Noce Mattei)
Ma fino a quando sconteremo gli effetti di Andrea Gerosolimo e dei suoi esecutori sulla politica sulmonese?






