Tempo scaduto per il Tribunale?

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18 NOVEMBRE 2011 – Si è tenuta oggi alle ore 16,30 nell’aula consiliare in Via Mazara la assemblea cittadina per la salvaguardia del Tribunale, alla vigilia delle profonde riforme intraprese nella geografia giudiziaria in Italia (soppressione in Abruzzo dei tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto e probabilmente anche Chieti, data la vicinanza con Pescara). Nel suo discorso di investitura ieri, il Presidente del Consiglio sen. Monti ha testualmente indicato, fra le riforme più urgenti che saranno realizzate, la “riduzione degli uffici giudiziari”. E’ già stata votata nei mesi scorsi la delega per stilare le norme, che non dovranno essere approvate con un nuovo passaggio in Parlamento.

E’ possibile, quindi, che per il Tribunale di Sulmona il tempo sia scaduto?

L’analisi compiuta dal Presidente, dott. Giorgio Di Benedetto, che si è insediato martedì scorso e che è intervenuto all’assemblea cittadina di oggi, è molto realistica, perchè, ha detto, il circondario di Sulmona è meno popolato tra tutti quelli dei tribunali abruzzesi. “Se,  però  – ha aggiunto – si deve tener conto del criterio della “accessibilità” al servizio-giustizia, non si può trascurare, nel ridisegnare la geografia giudiziaria, che questo circondario è il secondo in Italia in quanto ad altitudine media, superando anche quella di Tolmezzo”. Non si potrebbe garantire un equilibrato accesso per gli oltre 10.000 cittadini che in questo circondario vivono al di sopra dei mille metri di altitudine. “E l’altro aspetto fondamentale è quello delle distanze chilometriche, non solo perchè i centri dell’Alto Sangro, per esempio, si trovano molto lontani dal capoluogo che accorperebbe il tribunale di Sulmona (L’Aquila, cioè), ma anche perchè molto vicina a quella zona, a soli quaranta chilometri, si trova Isernia”.

Ha introdotto i lavori dell’assemblea il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona, avv. Gabriele Tedeschi, che ha riepilogato tutti i tentativi compiuti negli ultimi decenni per il riequilibrio degli uffici giudiziari abruzzesi, in luogo di una soppressione generalizzata. Ed ha sottolineato come il trasferimento della sede distaccata di San Valentino in Abruzzo Citeriore nella competenza del tribunale di Sulmona consentirebbe di decongestionare il carico del tribunale di Pescara (con i suoi 300 mila abitanti sul territorio) e di rivitalizzare quello di Sulmona, che fino agli anni Venti era il capoluogo giudiziario di Popoli, Torre dei Passeri, Tocco da Casauria ed altri centri minori.

  Sull’argomento, i servizi: “Per una giustizia più rapida”, “Riforme della giustizia, per ora possono bastare”  e “La Regione vota contro la soppressione dei tribunali” nella sezione “Attualità” di questo sito.

Nella foto: l’avv. Uberto Di Pillo.

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