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PRESCRIZIONI NON RISPETTATE, ITALICI DESTATI DAL SONNO ETERNO: CONTINUA LA GASSIFICAZIONE DELLA VALLE PELIGNA

16 GIUGNO 2023 – Non erano proprio quattro ossa e due cuccume (come sono state liquidate dai saccenti del terzo millennio) a sospendere i lavori della centrale di compressione a Case Pente. C’è molto di più: tanto è vero che il “Comitato di valutazione dell’impatto ambientale” della Regione Abruzzo ha sospeso l’esame della pratica della Snam per tutte le altre infrazioni che i Comitati per l’Ambiente hanno segnalato. La Snam è invitata a fornire, entro quindici giorni, una relazione sulla ottemperanza delle prescrizioni (ben 22) da eseguire prima dell’inizio dei lavori. Gli scavi sono stati intrapresi il I marzo; ma delle prescrizioni nessuna notizia si è avuta. Pertanto, se delineano omissioni, i “Comitati” ricorreranno alla magistratura penale.

Tace la Soprintendenza archeologica, nonostante abbia già valutato la necropoli italica come “un complesso archeologico tra i più importanti dell’area peligna”.

I ”Comitati” continuano a “monitorare costantemente la situazione, nella convinzione che la partita della centrale e del metanodotto non è affatto chiusa. Anzi, è quanto mai aperta perché nessuno può sottrarsi al rispetto della legge, nemmeno multinazionali potenti e arroganti che pensano di farla da padroni senza alcun rispetto dei diritti del nostro territorio e dei suoi cittadini”. Una diffida è stata inviata anche al Ministero dell’Ambiente

Occorre continuare con determinazione e anche a muso duro come questo muscoloso protagonista (ripreso non per niente dal Foro… Italico) che aspetta l’avversario con i guantoni sui fianchi

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