SCONNESSE REAZIONI DI MARCO MARSILIO ALLE POLEMICHE SUL METANODOTTO – DIVENTA PROTAGONISTA LA GRAMMATICA
16 GIUGNO 2022 – Il Presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, si è risentito per la vibrata protesta del sindaco di Sulmona sull’atteggiamento della Regione, favorevole alla costruzione del metanodotto. Riprendendo i toni che usa in ricorrenti eccessi d’ira, Marsilio è sbottato: “D’altronde è ora di finirla con questa recita: se il partito democratico nelle persone del sindaco di Sulmona e del “presidente emerito” (che si permette di partecipare a una riunione nella quale non ha nessun titolo ne è stato invitato) vuole sfiduciare Cingolani e il governo che sostiene con molta determinazione la necessità di realizzare quest’opera, invece di prendere in giro i cittadini di Sulmona della Valle Peligna votino la sfiducia al ministro Cingolani e al governo Draghi che ne sostiene l’azione. Tutto il resto sono chiacchiere vuote”.
Marsilio. cittadino di Roma trasferito all’occorrenza in Abruzzo, non sa neanche che il sindaco di Sulmona non è del Partito democratico e non ne ha mai fatto parte; dunque il PD non può avere in lui una sua persona. Del PD è il sen. D’Alfonso, al quale forse Marsilio si riferisce quando parla di “presidente emerito” (della Regione). Forse il sempre irascibile e, quindi, confuso Marsilio voleva esprimere il concetto che il Pd fa parte della maggioranza al Comune, ovviamente guidata da un sindaco. Improvvisamente, poi, il PD diventa plurale, tanto che Marsilio auspica che “votino”. Il “ne è stato invitato” denota disattenzione anche per gli accenti. Le chiacchiere degli avversari di Marsilio potranno pure essere “vuote”; le sue, al contrario, sono piene: di allarmanti segni di bassa scolarizzazione.






