UNA SVEGLIA PER IL SINDACO

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17 MARZO 2023 – Manca solo Sulmona tra i Comuni interessati alla Zona Economica Speciale per la firma del protocollo e, quindi, per un formale coinvolgimento nel progetto in via di attuazione. Per questo la consigliera comunale di maggioranza avv. Teresa Nannarone ha sollecitato il sindaco. “Come è noto le Zone Economiche Speciali sono istituite al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, che consentano lo sviluppo, in alcune aree del Paese, delle imprese già operanti, nonché l’insediamento di nuove imprese e quindi l’occupazione”.

Ad oggi -continua la consigliera Nannarone – la Marsica, Ortona, Vasto, Pescara la zona Sangro Aventino, hanno già sottoscritto i protocolli propedeutici all’attrazione di nuove imprese e/o per aiutare quelle presenti per un totale 40 milioni di euro:

– completamento e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria Fossacesia – Val di Sangro e della piastra logistica di Saletti ad Atessa (€ 24,4 milioni per consentire al sistema produttivo della Val di Sangro di essere sempre più competitivo);

– collegamento dell’ultimo miglio ferroviario al porto di Ortona (€4,8 milioni);

– banchina di Levante del porto di Vasto (€7,6 milioni);

– collegamento stradale fra il casello autostradale di Ortona e la Statale 16 (€ 2 milioni);

– una rotatoria lungo la statale 16 nel nucleo industriale di Vasto, di cui è già stato

inaugurato ed aperto il cantiere (€1,2 milioni)”.

“Sulmona non può restare indietro. Nuovi insediamenti, occupazione e ripresa delle attività produttive già in essere: questi i temi “veri” su cui concentrarsi e lavorare e che personalmente ho sempre ritenuto e ribadito dover essere il centro della nostra azione politica tanto da

proporre un apposito emendamento al programma di mandato denominato “Patto

per il lavoro”.

Non possiamo perdere altro tempo, sono certa che il Sindaco si attiverà.

Perdere questa opportunità sarebbe davvero un errore imperdonabile”.

21 MARZO 2023 – Alla consigliera ha risposto il sindaco, che ricorda come il 29 luglio si sia tenuto un incontro con il commissario straordinario per la ZES, Mauro Miccio “proprio allo scopo di illustrare dettagliatamente alle aziende e agli operatori economici del territorio le agevolazioni fiscali e amministrative previste per la ZES”. Di Piero sottolinea come ci sia differenza tra l’area del Sangro-Aventino e quella del nucleo industriale di Sulmona, onde non c’è necessità di un protocollo. L’area sulmonese “è autonoma e può interloquire direttamente con la struttura”.

A sua volta ribatte l’avv. Teresa Nannarone che apprende “solo ora che si intende fare progetti esclusivamente come Città di Sulmona, senza coinvolgere altri Comuni limitrofi come invece altre zone stanno facendo. Evidentemente Sindaco e Giunta hanno già un elenco di iniziative da far finanziare attraverso la ZES di cui personalmente non sono a conoscenza e di cui non si è mai parlato in riunioni di maggioranza, ma sono ansiosa, come credo i miei colleghi, di essere resa partecipe quanto prima. Finora, però, come ho avuto modo di rimarcare in una riunione del 6 marzo u.s., non una sola azione è stata posta in essere per realizzare il Patto per il Lavoro proposto dalla sottoscritta ed approvato nel programma di mandato che prevedeva l’impegno dell’esecutivo a: – porre in essere tutte le azioni utili affinchè vengano salvaguardati i livelli occupazionali esistenti anche attraverso un costante ascolto e confronto del mondo sindacale ed associativo; rilanciare la vertenza della Valle Peligna coinvolgendo la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila e le OOSS; cogliere ogni opportunità prevista dal PNRR, dai fondi europei in genere, dai bandi della Regione e di altri enti, utile ad incentivare l’insediamento di nuove attività produttive che creino occupazione e frenino lo spopolamento”.

Nannarone fa poi riferimento alla chiusura del caseificio Reginella d’Abruzzo “importantissima realtà” e ne trae spunto per osservare : “forse sarebbe utile, oltre alle parole e alle intenzioni, che si rimettesse al centro della azione amministrativa la politica e quindi i temi nelle loro priorità stilando una agenda delle “vere” emergenze cittadine. Perchè le attività produttive si fermano e il territorio continua a spopolarsi, come il buon prof. Aldo Ronci ci ricorda costantemente e nessuno, graduando le responsabilità, può tentare di auto assolversi”.

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