MAURIZIO PROIETTI NELLA CONFERENZA DEI MEDICI SULLA NUOVA CENTRALE DEL GAS AL NUCLEO INDUSTRIALE
25 FEBBRAIO 2022 – I medici ritengono loro dovere etico raccogliere e diffondere informazioni sulle condizioni di salubrità dell’aria in Valle Peligna. E su quello che potrebbe cambiare in peggio dopo che saranno operanti altri impianti: per esempio a Case Pente. O quello del Nucleo industriale. Sul primo si sono mobilitati negli anni scorsi. Sull’altro lo stanno facendo adesso che si è diffusa la voce della costruzione in corso e del suo funzionamento, dato per imminente, forse già dalla fine dell’anno.
Così hanno tenuto una conferenza stampa: Maurizio Cacchioni, Maurizio Proietti e Roberto Ranalli. Il panorama che hanno tratteggiato è più che allarmante, perché parlano di danni certi all’apparato cardio-vascolare, incidenze su quello endocrino, insorgenza di tumori. Tutto nascerebbe dalla combinazione dell’impianto di Case Pente (della Snam), con quello del Nucleo industriale. Le condizioni di inquinamento derivante da questo tipo di impianti nella Valle Peligna saranno aggravate dalla conformazione del territorio, racchiuso in alte barriere montagnose, che aumentano l’effetto dello stazionamento dell’aria (e quindi del suo carente ricambio) nelle ore fredde. Il calore del sole dall’alba in poi potrebbe essere vanificato dallo smog che, in condizioni normali, non impedisce il moto di convezione, ma che con la coltre che si aggiungerebbe ai consueti agenti inquinanti, tratterrebbe l’aria pestilenziale dove nella notte si è assestata.
“Vedo anticipare il mio decesso” ha detto Maurizio Proietti, quando ha affrontato il tema della accelerazione di effetti letali per chi ha superato i 60 anni, in conseguenza di patologie che attecchiscono di più a quella età. Ma ha anche parlato di diabete in età pediatrica. A tale ultimo riguardo, ha annunciato l’esame del capello per i bambini: “Ne deriveranno risultati raccapriccianti” ha aggiunto. Il prossimo passaggio sarà l’acquisizione e l’attenta valutazione dei documenti che si trovano in Comune per questo silenzio assenso in base al quale si sta costruendo la centrale del Nucleo Industriale.
Questo va detto in termini molto semplici, comprensibili anche a coloro che continuano a sostenere con pervicacia (o malafede) che gli impianti a gas sono meno inquinanti di cementifici o, in genere, di stabilimenti che comunque trattano gli altri combustibili fossili o addirittura gli scarti della produzione. E’ certamente vero: anzi Ranalli ha confermato che una centrale simile a quella di Case Pente o del Nucleo industriali inquinerebbe venti volte di meno di un cementificio. Ma chi ha detto che un cementificio debba essere installato nella Valle Peligna? Questo modo di ragionare alla… meno peggio ha generato l’installazione di scarichi di vario genere: dall’impianto di Noce Mattei, oggi del Cogesa, agli stabilimenti che dovrebbero raccogliere pneumatici consumati per indirizzarli altrove e che si sono trasformati in discariche, talvolta soggette ad incendi.
E proprio dall’altra parte dei medici, da un giornalista che stava di fronte a loro, è uscita la notizia più importante di tutta la conferenza: interpellata l’ex sindaca Anna Maria Casini sul tema, ha risposto che non ne sapeva nulla. Una bomba che ha fatto trasalire Mario Pizzola, dei “Comitati per l’ambiente”, presenti in veste di osservatori, e che non potrà rimanere inesplosa.
A proposito: cosa sta facendo il nuovo sindaco?
Nella foto del titolo: lo sguardo intenso del mascherone della Fontana del Vecchio, detta Il Vaschione






