CONFERENZA STAMPA SULLE CONSEGUENZE DELLA CENTRALE A GAS
24 FEBBRAIO 2022 – I medici si mobilitano in vista delle ricadute sulla vivibilità in Valle Peligna per l’ormai imminente accensione della centrale di produzione di energia da gas nel Nucleo industriale. Alcuni di loro hanno indetto una conferenza stampa per domani, venerdì, alle ore 11,30, in un locale davanti all’Annunziata. Forse si attiveranno per tenere un convegno, al quale saranno invitati studiosi delle tematiche attinenti l’inquinamento dell’area da impianti del genere di quello che è in corso di costruzione, da solo o abbinato alla centrale della Snam che è progettata a Case Pente. Già domani, comunque, potrebbero relazionare sugli effetti essenziali che dal punto di vista medico e della sanità pubblica sono scaturite in esperienze analoghe nel mondo. E pare che l’antologia, sul punto, sia piuttosto ricca. Cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica prima che la catena di conseguenze pregiudizievoli si inneschi.
Ormai è solo all’opinione pubblica che possono rivolgersi, vista la condotta dell’amministrazione comunale guidata da Anna Maria Casini proprio sull’impianto di produzione di energia al Nucleo Industriale. Mentre venivano propagate le notizie sugli effetti della centrale di spinta di Case Pente; mentre addirittura Sulmona era teatro di una manifestazione nazionale contro quell’insediamento; mentre il Comune impugnava davanti ai giudici amministrativi (senza chiedere la sospensione) gli atti per la costruzione della centrale di spinta; mentre accadeva tutto questo, la sindaca non rispondeva neppure, più di una volta, alla conferenza di servizi, nè faceva avere il “motivato dissenso”. Cosa c’è stato dietro questa assurda condotta? Sarà chiarito nelle sedi dovute. Intanto, occorre partire da oggi e cercare le strade per rappresentare la contrarietà della cittadinanza, traducendola in atti concreti. L’apporto scientifico che potrebbe venire da un convegno di alto livello sarebbe forse dirimente, soprattutto se fondato su evidenze che la procedura finora seguita non ha considerato: cioè sugli approfondimenti che, in materia di inquinamento, sono stati effettuati negli ultimi anni. Come dicono i giuristi, melius re perpensa (“riconsiderata meglio la questione”; traduzione per Fabbricacultura), si potrebbero aggiungere elementi che rimettano tutto in discussione.






