Sindaca, non pluralizziamo il singolare

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UN ALTRO SCONTRO CON LA SINTASSI DI ANNA MARIA CASINI

14 AGOSTO 2017 – “Tra le problematiche che investono il nostro ospedale peligno, si registra in questo periodo estivo una preoccupante carenza di organico in vari reparti, causando disagi sia per i pazienti, ai quali si rischia di non garantire un servizio efficace, sia per il personale medico e infermieristico costretto a turni impegnativi, costretti a rinunciare alle ferie e al riposo pur di evitare che i reparti restino scoperti”. E’ quanto afferma la sindaca Anna Maria Casini in un comunicato ufficiale da Palazzo San Francesco.”Costretti a rinunciare alle ferie” sono i “turni impegnativi” (nel quale caso sta bene il verbo al plurale), oppure “il personale medico e infermieristico” (nel qual caso la sindaca avrebbe dovuto usare il singolare: “costretto”, perchè, sebbene il personale è medico e infermieristico, è preso nel suo insieme, come il gregge di pecore, che è guidato dal pastore, oppure come l’assemblea di sindaci, che nel suo insieme è indotta a votare per il Cogesa, secondo le indicazioni del’assessore di riferimento)?

In questi giorni di Ferragosto non abbiamo potuto raggiungere l’arbiter elegantiarum, Vittorio Masci, che ci redarguì per la carenza di buon gusto quando correggemmo la sindaca su un necrologio per don Vittorio. Non sappiamo quindi a chi altri chiedere, se non a lui che promosse con Fabbricacultura l’apposizione di una corona d’aglio sulla statua di Ovidio, se si possa sperare che la prima cittadina di Sulmona si esprima in italiano (anche quel “causando” appeso a un ramo non fa parte della sintassi che si insegna a scuola…). Fatto sta che uno non si trova bene nel ruolo di cittadino sulmonese… costretti a rinunciare a un sindaco rappresentativo, causando disagi sia per gli studenti che per i professori delle scuole peligne.

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